Il cordoglio della Regione per la scomparsa di Emilio Ottolenghi, Bonaccini: “Imprenditore illuminato e uomo coraggioso, testimone dei valori di pace e convivenza civile"

Famiglia di religione ebraica, perseguitato dai nazisti e dai fascisti, si salvò grazie all’aiuto degli abitanti di Cotignola, nel ravennate. Fra i protagonisti dello sviluppo del Porto di Ravenna

Bologna - “Con la scomparsa di Emilio Ottolenghi perdiamo un imprenditore illuminato, un uomo coraggioso che ha dedicato la sua vita alla memoria e all’impegno civico a favore dei diritti e della libertà. Insieme alla sua famiglia, di religione ebraica, ha vissuto in prima persona la persecuzione di nazisti e fascisti, dalla quale scampò grazie all’aiuto di alcuni abitanti di Cotignola, nel ravennate, quattro dei quali poi riconosciuti da Israele ‘Giusti fra le nazioni’. Esperienza che lo ha reso testimone instancabile a favore dei valori di pace e democrazia. A nome mio personale, della Giunta e di tutta la comunità regionale esprimo ai suoi cari vicinanza e le più sentite condoglianze”. 

Così il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, dopo la morte di Emilio Ottolenghi, 89 anni, imprenditore della PIR, fra i protagonisti dello sviluppo del Porto di Ravenna, già presidente del Credito Romagnolo e vice presidente dell’istituto bancario San Paolo di Torino.

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pubblicato il 2021/07/11 12:25:00 GMT+2 ultima modifica 2021-07-20T09:51:58+02:00

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