Territorio e sostenibilità. Polesine Zibello (PR) trionfa a “Cittaslow international” col progetto “Puliamo il Po e puliremo il mondo”. Bonaccini: “Risultato che premia un’intera comunità e mette a valore i punti di forza della Food Valley”. Spigaroli: “Amore per la nostra terra, responsabilità sociale e civile”

Primo classificato tra 31 Stati nel concorso dedicato ai temi dello sviluppo equo e sostenibile. Un progetto - patrocinato dalla Regione - a rete e di filiera locale che coniuga ambiente, enogastronomia di qualità, turismo
14/10/2021 14:08

Bologna - Dal cuore della Food Valley ai vertici mondiali come Città slow. E’ quello che è successo al Comune di Polesine Zibello, in provincia di Parma, che ha rappresentato l'Italia al forum in Sud Corea del concorso internazionale dedicato ai temi dello sviluppo equo e sostenibile, qualificandosi al primo posto tra 31 Stati, con il progetto, patrocinato dalla Regione Emilia-Romagna, “Puliamo il Po e Puliremo il mondo” su 400 ettari di golena demaniale.

“Faccio i complimenti ai promotori dell’iniziativa, a partire dal Comune di Polesine Zibello e al sindaco Massimo Spigaroli- sottolinea il presidente Stefano Bonaccini-. Un risultato che premia il lavoro di un' intera comunità e nel quale ritroviamo messi a valore alcuni dei punti di forza di tutta la Food Valley, un territorio unico al mondo per le sue eccellenze. Prodotti tipici di elevata qualità, dunque, ma anche l’ambiente e il paesaggio del fiume Po da preservare e valorizzare. Per un nuovo modello di sviluppo sostenibile e a misura d’uomo. Lo stesso modello di sviluppo che questa Regione è impegnata portare avanti con determinazione, insieme a tutta la società regionale, grazie al Patto per il Lavoro e per il Clima”.

“Si tratta di un prestigioso riconoscimento alla sensibilità e all’impegno fattivo del territorio, a partire dai più piccoli- commenta l’assessora regionale alle Aree interne, programmazione territoriale, Parchi Barbara Lori-. Con questo progetto, che vede il coinvolgimento delle scuole, si contribuisce concretamente all’educazione ambientale e alla sostenibilità, valorizzando un territorio strategico che, fra l’altro, ha recentemente ottenuto il prezioso riconoscimento Mab Unesco”.

Ambiente, enogastronomia di qualità, turismo sostenibile

Cuore dell’iniziativa, da un lato l'impegno di tante cittadine e cittadini che, nonostante il Covid e nel rispetto di tutte le misure di sicurezza previste, hanno messo tempo, generosità, entusiasmo per raccogliere plastica, rottami, detriti lungo gli argini del fiume più lungo d'Italia. Dall’altro il sostegno di ristoratori, osti, esercenti e produttori che hanno regalato una simbolica fetta di Culatello per ogni sacco di plastica consegnato.  

Un progetto a trecentosessanta gradi che coniuga tutela dell’ambiente, enogastronomia di qualità (nella terra che ha generato due Dop uniche al mondo come il Culatello di Zibello e il Parmigiano Reggiano) e turismo sostenibile, grazie a una serie di iniziative di filiera locale molto apprezzate dagli esperti della Giuria.

Non solo dunque “Un sacco di plastica per una fetta di Culatello”, ma anche “La scuola nel Bosco” e “L'Orto nel Bosco” per un nuovo modello di scuola a stretto contatto con la natura; “Polesine Zibello – Venezia sul grande fiume” per incentivare la navigazione sul Grande Fiume; “Un Po di Miele” grazie a un sistema di 450 alveari per un territorio sempre più amico di questi insostituibili insetti.

“Mi ha mosso nell'ideazione di questo progetto green l'amore per la nostra terra, la responsabilità sociale e civile e l'impegno a spendermi per fare crescere una coscienza comune per il rispetto dell'ambiente, coinvolgendo i giovani. Polesine-Zibello ha dato e darà il suo contributo per rendere il Po, e dunque il mare Adriatico ed il Mediterraneo più puliti, con azioni che ricadono anche a beneficio del nostro paese da rendere il meno inquinato possibile”, afferma Massimo Spigaroli, sindaco di Polesine -Zibello.

 “Gli esperti del forum Cittaslow hanno valutato con parametri stringenti i progetti candidati e sono rimasti colpiti dai valori espressi nell'idea del Comune di Polesine-Zibello che ha saputo collegare tutto- ha spiegato il direttore della rete internazionale Cittaslow Pier Giorgio Oliveti- e di fatto creare un sistema buono che possa essere replicato e recepito a modello lungo tutto l'asse del Po fino al mare”./Red

 

 

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ultima modifica 2021-10-14T15:37:13+02:00
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