Infanzia. Quasi 3.500 bambine e bambini da zero a tre anni hanno partecipato al progetto “Sentire l’inglese”, avviato nell’anno educativo 2021-22. Dal prossimo anno la sperimentazione triplicherà il numero di nidi coinvolti

75 nidi dell’Emilia-Romagna e 525 operatori coinvolti. Per i prossimi anni l’obiettivo è coprire progressivamente i servizi educativi di tutto il territorio regionale
17/05/2022 12:51

Bologna - Il progetto ‘Sentire l’Inglese’ triplica. A breve, infatti, verranno stanziate nuove risorse per triplicare già da settembre il numero dei nidi coinvolti nella sperimentazione dell’insegnamento dell’inglese per bambine e bambini da zero a tre anni.

Un’iniziativa unica in Italia, per estensione capillare sul territorio, fortemente voluta dalla Regione Emilia-Romagna, che ne ha affidato l’elaborazione al Dipartimento di Scienze dell'Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, con il coinvolgimento dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali.

A fare il punto sulla sperimentazione, che in questa fase d’avvio riguarda i nidi sia pubblici che privati accreditati dell’Emilia-Romagna, il presidente della Regione e la vicepresidente con delega al Welfare che questa mattina hanno visitato il nido Mazzoni di Bologna (78 tra bambini e bambine dai 3 ai 36 mesi), una delle strutture educative coinvolte nel progetto.

In totale, sono stati 75 i nidi d’infanzia da Piacenza a Rimini che vi hanno partecipato, per un totale di 3.477 tra bambini e bambine da zero a tre anni di età. Ben 525 gli operatori coinvolti nella formazione, con 74 ore di formazione erogate.

Con questo progetto regionale pilota, unico in Italia per estensione territoriale e numeri, la Regione Emilia-Romagna ha voluto offrire già a partire dai bambini e dalle bambine più piccoli l’opportunità di un primo approccio con la lingua inglese, basata su un solido impianto pedagogico e interculturale. Un’esperienza che ha come obiettivo anche quello di contrastare fin dall’infanzia l’aumento del divario sociale, arricchendo i percorsi educativi e i futuri strumenti di apprendimento. Questa esperienza, inoltre, significa anche dare la possibilità a tutti di accedere alla conoscenza di un’altra lingua, senza gravare sul bilancio famigliare. Un’opportunità importante che l’Emilia-Romagna vuole dare ai suoi cittadini, ampliando la platea di chi vi potrà accedere già dal prossimo anno, mettendo nuove risorse per triplicare il numero di nuovi nidi coinvolti già a partire da settembre.

Il progetto

“Sentire l’inglese” è una iniziativa fortemente voluta dalla Regione Emilia-Romagna che ne ha affidato l’elaborazione al Dipartimento di Scienze dell'Educazione “Giovanni Maria Bertin” dell’Università di Bologna, con il coinvolgimento dei Coordinamenti Pedagogici Territoriali. L’obiettivo è avvicinare i più piccoli ad un’altra lingua riconoscendone prima il suono, poi imparando a collegare le prime parole agli oggetti più comuni e a ripeterle per comunicare. Tutto questo, però, in un contesto di cura e gioco.

Il progetto triennale prevede un incremento di anno in anno dei servizi coinvolti, fino alla completa copertura dei servizi educativi di tutto il territorio regionale. Per le annualità 2022-2024 si prevede, infatti, che siano coinvolti circa 300 servizi (comprensivi di nidi e 38 scuole dell’infanzia, una per ciascun distretto sociosanitario dell’Emilia-Romagna), 1.872 unità di personale educativo per la formazione, 55 formatori, circa 13.900 tra bambini e bambine.

 

Mara Cinquepalmi

In allegato

  • Il progetto
  • I numeri

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pubblicato il 2022/05/17 12:51:00 GMT+2 ultima modifica 2022-05-17T13:00:20+02:00

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