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Bologna – Dai castagneti della Valle del Senio alle produzioni di qualità, dal recupero delle superfici abbandonate agli investimenti necessari per dare nuove prospettive alle imprese e rafforzare la filiera.
Fa tappa a Casola Valsenio, nel Ravennate, il percorso di confronto promosso dalla Regione sul nuovo Piano castanicolo e del marrone dell’Emilia-Romagna, elaborato insieme al Tavolo castanicolo regionale per definire una strategia di lungo periodo per il comparto.
Dopo il primo appuntamento di settembre a Rioveggio, nell’Appennino bolognese, la seconda tappa porta il confronto nel cuore di un territorio fortemente legato alla castanicoltura, con l’obiettivo di raccogliere osservazioni e proposte da produttori, associazioni, consorzi e amministratori locali prima dell’approvazione definitiva del Piano, che guarda anche alla prossima programmazione europea 2028-2034. L’Emilia-Romagna conta oggi oltre 2.200 ettari di castagneti da frutto, con una filiera costituita soprattutto da piccole aziende delle aree montane. Un patrimonio che ha un valore non soltanto produttivo ed economico, ma anche ambientale e territoriale, per la tutela del paesaggio e della biodiversità e per l’equilibrio idrogeologico dell’Appennino.
Per dare attuazione alle azioni previste dal Piano, la Regione prevede ulteriori 1,5 milioni di euro nel prossimo triennio, che si aggiungeranno alle risorse già stanziate e saranno destinati al recupero dei castagneti abbandonati, alla valorizzazione della filiera e alla tutela della biodiversità castanicola. Altri interventi saranno sostenuti attraverso l’attuale programmazione regionale dello sviluppo rurale (Psr).
“La castanicoltura è parte dell’identità e dell’economia delle nostre montagne e rappresenta una risorsa strategica per il loro futuro. Vogliamo costruire attorno a questo patrimonio una prospettiva di sviluppo capace di unire qualità delle produzioni, innovazione e investimenti, recupero dei castagneti e cura del territorio, rafforzando al tempo stesso la presenza e il lavoro delle imprese nelle aree montane- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Il Piano nasce da questa visione e dalla volontà di costruire una politica regionale capace di accompagnare la castanicoltura nei prossimi anni, con strumenti adeguati alle caratteristiche dei diversi territori e alle esigenze di chi vi opera. Il confronto che stiamo portando avanti nelle diverse aree dell’Emilia-Romagna è parte essenziale di questo percorso: vogliamo arrivare a uno strumento costruito insieme ai produttori, alle associazioni e alle comunità locali, partendo dalle esperienze e dalle specificità di ciascun territorio. La Valle del Senio rappresenta da questo punto di vista una realtà particolarmente significativa, per la qualità delle produzioni, le competenze maturate nel tempo e il legame profondo tra castanicoltura e territorio. La tappa di oggi è quindi un’occasione preziosa per raccogliere contributi e indicazioni che ci permettano di rendere il Piano ancora più aderente alle esigenze del comparto e delle nostre montagne”.
Il Piano castanicolo e del marrone dell’Emilia-Romagna
Il nuovo Piano individua tre modelli per lo sviluppo della castanicoltura regionale: la salvaguardia della castanicoltura tradizionale, la trasformazione delle selve castanili in castagneti da frutto e la realizzazione di nuovi impianti.
Quattro gli obiettivi principali: semplificare le norme e favorire gli investimenti; proteggere il territorio e le produzioni; promuovere l’innovazione e il trasferimento delle conoscenze; rafforzare l’organizzazione della filiera e valorizzare le produzioni regionali, a partire dal Marrone di Castel del Rio Igp.
Tra le azioni previste ci sono il recupero dei castagneti abbandonati, il sostegno al ricambio generazionale, il rafforzamento del presidio fitosanitario, gli interventi contro il dissesto idrogeologico, la tutela della biodiversità castanicola, il coinvolgimento del sistema educativo e il potenziamento degli strumenti di promozione e commercializzazione. Notizie Emilia-Romagna
Il confronto con i territori, iniziato il 16 settembre a Rioveggio (Bo) e proseguito oggi a Casola Valsenio, organizzato in collaborazione con il Comune, si concluderà il 6 novembre a Marola di Carpineti (Re).
Annalisa Dall’Oca
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Ultimo aggiornamento: 10-10-2026, 13:40
