L’Emilia-Romagna è stata tra le prime Regioni italiane a dotarsi di una normativa specifica sui distretti biologici con la legge regionale n. 14 del 2023, che ne disciplina costituzione e riconoscimento. Una normativa che punta a mettere in rete aziende agricole, filiere di trasformazione e commercializzazione, associazioni, operatori turistici, cittadini e amministrazioni locali, promuovendo una gestione sostenibile delle risorse e la valorizzazione delle produzioni e dei territori.

Per sostenere le attività dei distretti biologici, la Regione ha messo a disposizione 300mila euro nel biennio 2024-2025, di cui 200mila nel 2024 e 100mila nel 2025. Nel 2026 sono stati stanziati ulteriori 200mila euro per progetti di formazione, informazione e promozione rivolti alle piccole e medie imprese biologiche, comprese quelle in conversione, attive nella produzione, trasformazione e commercializzazione.

Proprio nell’ambito di questo intervento, approvato nell’aprile scorso, il Distretto biologico Valli del Panaro e Appennino modenese ha ottenuto un contributo per un progetto che comprende anche l’organizzazione del Festival di Spilamberto.