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Bologna – È all'Emilia-Romagna che vive nelle tradizioni contadine, nelle aziende agricole, negli allevamenti e nelle produzioni che l’hanno resa un punto di riferimento dell'agroalimentare italiano. È a questo patrimonio che rende omaggio la XIV Fiera agricola del Santerno, inaugurata a Imola (Bo).
Una tre giorni, in programma fino a domenica 21 giugno al complesso Sante Zennaro, che porta in vetrina prodotti di qualità, allevamenti, biodiversità e saperi che costituiscono una parte importante del Dna agricolo e agroalimentare dell'Emilia-Romagna. Un'occasione per raccontare un settore che continua a essere una delle principali risorse economiche della regione e uno degli elementi che più ne caratterizzano l'identità.
Oltre cento espositori, mostre zootecniche dedicate alle razze autoctone, macchine agricole, prodotti tipici, laboratori e iniziative per famiglie: la Fiera del Santerno è un percorso che attraversa alcune delle espressioni più rappresentative dell'agricoltura emiliano-romagnola e che, accanto alle eccellenze agroalimentari del territorio, propone momenti di divulgazione e approfondimento dedicati al mondo agricolo, alle sue tradizioni e alla sua evoluzione. Particolare attenzione è riservata alla valorizzazione della biodiversità e delle razze storicamente legate al territorio, con la presenza dei bovini di Razza Romagnola, dell'Asino Romagnolo e di numerose altre specie allevate in Emilia-Romagna. Accanto agli spazi espositivi, poi, dimostrazioni e attività didattiche pensate per avvicinare cittadine e cittadini al lavoro delle imprese agricole e alla conoscenza delle filiere agroalimentari regionali.
"La Fiera agricola del Santerno è un appuntamento che ogni anno riesce a raccontare il volto più autentico dell'Emilia-Romagna- afferma l’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi-. Qui si incontrano le imprese agricole, gli allevatori, i produttori, le famiglie e le comunità che ogni giorno contribuiscono a mantenere vivo un patrimonio fatto di lavoro, competenze, qualità e tradizioni. L'agricoltura non è soltanto un settore economico fondamentale per la nostra regione, ma una parte della sua identità e della sua storia. Manifestazioni come questa ci ricordano quanto sia importante continuare a investire nelle nostre filiere, sostenere chi produce qualità, valorizzare le produzioni locali e accompagnare l'innovazione senza perdere il legame con le radici dei territori".
"L'Emilia-Romagna è una delle grandi regioni agroalimentari d'Europa grazie al lavoro di migliaia di imprese che ogni giorno producono eccellenza, tutelano il paesaggio, presidiano le aree rurali e contribuiscono alla crescita delle comunità- prosegue l’assessore-. Per questo continuiamo a lavorare per garantire alle aziende strumenti, investimenti e opportunità di sviluppo, sostenendo il ricambio generazionale, l'innovazione e la competitività delle filiere. Difendere e valorizzare l'agricoltura significa investire nel futuro della nostra regione".
L’edizione 2026
Per tre giorni il complesso Sante Zennaro si trasforma in una piccola città dell'agricoltura, con 62 aziende agricole con vendita diretta di frutta, verdura, salumi, formaggi, miele e confetture, 7 realtà del vivaismo, 23 espositori di macchine e attrezzature per l'agricoltura, 5 birrifici artigianali, 5 sagre storiche del Circondario imolese, aziende agricole che propongono piatti realizzati con le proprie produzioni e 16 associazioni del territorio. A completare il quadro, gli artigiani che lavorano il legno, gli intrecci e altri materiali legati alla tradizione rurale.
La zootecnia occupa una parte centrale della manifestazione. Oltre quaranta asini parteciperanno alla XIV Rassegna interregionale della razza asino romagnolo, mentre una quarantina di bovini prenderà parte alla Rassegna interprovinciale della razza romagnola. Arrivano in fiera anche il cavallo agricolo italiano da tiro pesante rapido, il cavallo Murgese, il Bardigiano, le razze ovicaprine e i cani da pastore protagonisti delle dimostrazioni di conduzione delle greggi. Nel corso delle tre giornate il pubblico potrà assistere alla mungitura manuale di bovini e ovicaprini, alla tosatura delle pecore, alle dimostrazioni di falconeria e al battesimo della sella organizzato dai maneggi del territorio.
La cucina entrerà in scena già questa mattina con Erica Liverani, vincitrice di MasterChef Italia 2016, protagonista di una scuola di cucina dedicata al garganello e al suo ragù. Attorno al cibo ruotano anche i laboratori sulla pasta fresca romagnola, sulla piadina cotta sul testo, sulla salamoia tradizionale e sulla pasta di mandorle. Il Consorzio del vitellone bianco dell'Appennino Centrale Igp propone uno showcooking con degustazione e un percorso di analisi sensoriale dedicato alle carni bovine. Coldiretti, Cia e i produttori locali presentano invece il progetto “Dal Cuore di Imola”, dedicato alle produzioni del territorio.
Domenica mattina la partenza dell'Agripedalata porterà i partecipanti lungo il Canale dei Molini fino al Vivaio Zerina. Nelle stesse ore un apiario didattico permetterà di osservare da vicino il lavoro delle api e la vita dell'alveare. Nel Teatro delle Balle di Paglia il Mercato della terra Slow food Imola organizzerà incontri dedicati al peperoncino, alla varietà Reale di Imola, al latte crudo, ai garganelli preparati con le uova di pollo romagnolo e alla pasta di mandorle romagnola.
Per bambine, bambini e famiglie, poi, orti didattici, i laboratori del Bosco della Frattona, la cargo bike della biblioteca comunale trasformata in una piccola biblioteca itinerante, attività sportive di Clai & Friends, il laboratorio musicale dedicato all'ocarina, i giochi in legno della tradizione e il laboratorio creativo di intreccio.
Annalisa Dall’Oca
Foto in allegato
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Ultimo aggiornamento: 20-06-2026, 09:47
