Salta al contenuto

Contenuto

Bologna - Una passeggiata per immergersi e conoscere il patrimonio paesaggistico e culturale dell’Emilia-Romagna, attraversando parchi e giardini storici, alberi monumentali, mulini e vie d’acqua.

È questo il filo che unisce i 19 progetti culturali finanziati dalla Regione con 100mila euro nell’ambito della quinta edizione del bando “ViVi il Verde - passeggiate patrimoniali: natura e cultura”. Gli itinerari sono proposti da associazioni, istituzioni sociali private senza scopo di lucro ed enti del Terzo settore e coinvolgono territori e realtà diverse.

Ai soggetti interessati è stato richiesto di progettare una o più passeggiate intese come vere e proprie immersioni nel patrimonio verde, capaci di accompagnare le persone alla scoperta di parchi, giardini, vie d’acqua e mulini attraverso attività di approfondimento, formazione e divulgazione, anche con il contributo di professionisti e studiosi: naturalisti, botanici, paesaggisti, architetti e storici dell’arte. Ogni singolo progetto approvato potrà contare su contributo regionale massimo di 5.400 euro (ulteriori approfondimenti sul sito della Regione - Patrimonio culturale).

L’obiettivo è offrire alle comunità locali nuove occasioni per conoscere, vivere e valorizzare il patrimonio culturale del proprio territorio, con particolare attenzione ai luoghi più lontani dai circuiti conosciuti, e alla dimensione dell’inclusione, per fare della scoperta del luogo un’esperienza condivisa dalla comunità.

“Il patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna non è fatto soltanto di grandi monumenti o dei luoghi più conosciuti, ma anche di una straordinaria rete di giardini, alberi, mulini, parchi e paesaggi- sottolinea l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni-. Con ‘ViVi il Verde’ vogliamo contribuire a far emergere questa ricchezza diffusa, portando le persone dentro i luoghi, rafforzando il senso di appartenenza e dando accesso a un pubblico sempre più ampio. I progetti finanziati mostrano inoltre quanto sia importante il ruolo delle associazioni e delle realtà del Terzo settore, per valorizzare un bene anche quando si trova in un territorio marginale o poco conosciuto, e raccontare il patrimonio attraverso nuovi linguaggi costruendo intorno ad esso nuove occasioni di conoscenza, incontro e partecipazione”.

Nella valutazione dei progetti particolare attenzione è stata riservata ai principi del New European Bauhaus, attraverso i tre valori della sostenibilità, dell’inclusione e dell’estetica.

I progetti sono stati valutati anche in relazione alla capacità di utilizzare linguaggi innovativi, dare priorità a luoghi marginali e poco noti, offrire servizi culturali, valorizzare gli aspetti naturali e socio-culturali locali, coinvolgere categorie sociali svantaggiate e costruire reti tra realtà associative e culturali del territorio.

Perché una passeggiata possa diventare un modo per conoscere i luoghi, riconoscerne il valore e riscoprirli come parte della nostra identità regionale.

Rita Costi

In allegato: i progetti finanziati e alcune foto delle scorse edizioni delle passeggiate patrimoniali

Allegati

Ultimo aggiornamento: 08-10-2026, 10:59