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Bologna - Dalla mobilità avanzata alle tecnologie deep-tech, dal biomedicale alla manifattura innovativa, fino alle industrie creative, alla digitalizzazione e alla crescita di startup ad alto potenziale. Sono alcuni dei settori in cui operano i progetti selezionati dalla Regione Emilia-Romagna, che ha approvato la graduatoria finale del bando per lo sviluppo di incubatori e acceleratori. Previsto dal Programma regionale Fesr 2021-2027 è uno degli strumenti con cui la Regione sostiene la nascita e la crescita di startup innovative, la valorizzazione dei risultati della ricerca e il trasferimento tecnologico verso il sistema produttivo.
Sono 15 i progetti esaminati che avevano superato la fase di ammissibilità formale, e di questi 10 hanno raggiunto il punteggio minimo previsto dal bando per l'ammissione in graduatoria. Le risorse complessivamente disponibili ammontano a 1,7 milioni di euro e consentono il finanziamento integrale dei primi sei progetti classificati e il finanziamento parziale del settimo in graduatoria.
“I progetti selezionati intervengono su ambiti strategici per lo sviluppo regionale- spiega il vicepresidente della Regione con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Si tratta di iniziative che rafforzano in modo concreto l’infrastruttura regionale dedicata all'innovazione. La rete degli incubatori e degli acceleratori costituisce un presidio fondamentale per accompagnare i giovani talenti, valorizzare le eccellenze scientifiche delle nostre università e trasferire nuove conoscenze verso il tessuto industriale e produttivo”.
I progetti finanziati
La graduatoria è guidata dal progetto "Mov-ER, Emilia-Romagna Advanced Mobility Accelerator" promosso da Plug and Play Italy Srl, Feedel Ventures ed Officina Digitale Imola. Il progetto struttura un ecosistema di accelerazione per le tecnologie abilitanti applicate alla mobilità avanzata sui vettori terra, aria e acqua. Il programma di accelerazione di 6 mesi, gestito in ATS dai tre enti sopracitati e supportata da collaborazioni con il tessuto industriale e produttivo regionale, selezionerà 8 startup focalizzate su tecnologie abilitanti applicate alla mobilità di terra e urbana (veicoli elettrici, ADAS, guida autonoma, micromobilità), Mobilità aerea (Urban Air Mobility, droni cargo, NewSpace) e Mobilità d’acqua (nautica, sistemi subacquei).
A questo progetto segue “Growing and Empowering Advanced Technologies in Emilia-Romagna 2.0 (Great-ER 2.0)" di Alamacube srl che rappresenta l'evoluzione del programma di incubazione avanzata progettato per stimolare la crescita economica e la competitività del territorio emiliano-romagnolo attraverso il supporto a team, startup e spin-off di ricerca deep tech. Il progetto nasce dalla partnership strategica e consolidata tra Almacube e le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma. Al partenariato si aggiunge Space for Imagination un acceleratore per startup di avvio primario (early stage): supporta i fondatori d'impresa (founder) nel rafforzare il modello di business e costruire metriche di mercato misurabili, aumentando la preparazione aziendale necessaria per risultare attraenti agli occhi degli investitori (investor readiness) per i primi finanziamenti. Integra la creazione guidata di nuove imprese ex novo (venture building) e l’open innovation per connettere innovazione scientifica e partner industriali. Il programma Great-ER 2.0 selezionerà 20 progetti per la fase di pre-incubazione (3 mesi), per poi proseguire con i 15 migliori nella fase di incubazione avanzata (9 mesi), garantendo alti livelli di commitment e trazione.
Al terzo posto è stato finanziato il progetto "Driv-ER - Deep-tech Research & Innovation Ventures in Emilia-Romagna" di Fondazione Rei, un programma di incubazione e accelerazione dedicato a startup e team deeptech attivi in AI, Physical AI, robotica, sostenibilità e manifattura avanzata. L’obiettivo è selezionare 20 beneficiari e supportarli nello sviluppo tecnologico e accesso al mercato e agli investimenti (capitale in equity e/o a debito). Le attività prevedono una call pubblica seguita da due percorsi strutturati: 10 mesi di incubazione e 6 mesi di accelerazione, con formazione specialistica, mentorship individuale, laboratori tecnologici, workshop verticali, matching e incontri con imprese, Poc (Proof of Concept, ovvero dimostrazioni pratiche e test di fattibilità di una tecnologia prima dell'uscita sul mercato) e attività di open innovation con imprese e centri di ricerca. Il programma integra le competenze dei partner dell’Ats (Fondazione Rei, Peekaboo, Cna 1 Innovazione e Crit) e si avvale del sostegno di Scientifica Spa ed Emil Banca - Mug Bologna per la consulenza di raccolta fondi. Le modalità di svolgimento includono incontri in presenza e online e sessioni con imprese. Il progetto, per competenze apportate dai partner e qualità dei percorsi offerti, rafforza l’ecosistema regionale dell’innovazione, contribuendo alla competitività e alla transizione digitale e green dell’Emilia-Romagna.
Tra i progetti finanziabili figurano inoltre "Biomedical Village Accelerator" di Fondazione Democenter-Sipe, un programma di accelerazione verticale dedicato ai settori Biomed, Biotech e Medtech, finalizzato a ridurre i rischi tecnologici, regolatori e finanziari lungo il percorso dall’idea al mercato. Con una durata di 18 mesi, è promosso da Fondazione Democenter-Sipe, gestore del Tecnopolo Tpm “Mario Veronesi” di Mirandola, e da Cerr – Confindustria Emilia-Romagna Ricerca, in un partenariato che integra competenze tecnico-regolatorie e di business strategy,"PulseR" di CIise - Centro per l'innovazione e lo sviluppo economico, un progetto di pre-incubazione, incubazione e accelerazione di startup promosso da un partenariato di sei soggetti romagnoli — Cise, Contamination Lab/Fondazione del Monte Faenza, Fondazione Flaminia, Romagna Tech, CesenaLab/Ser.In.Ar. e UniRimini — espressione dell'ecosistema dell'innovazione della Romagna, integrato nella Rete alta tecnologia e nella rete In-ER. L'obiettivo è accompagnare idee innovative verso un'identità di startup e startup verso modelli di business scalabili, contribuendo alla competitività e all'attrattività del territorio. Il primo programma, della durata di 18 mesi, si articola in quattro fasi — call e selezione, onboarding, sviluppo e uscita — e prevede il coinvolgimento di 35 tra team e startup, distribuiti sull'intero territorio romagnolo. L'intelligenza artificiale è integrata come leva trasversale lungo tutto il programma, nel rispetto dei principi di equità, autonomia e trasparenza.
Ancora, il progetto “Createch Venture Club 2.0" di Mpda Aps, un programma di incubazione dedicato allo sviluppo di startup e team nelle Industrie Culturali e Creative, con focus su Music Tech, audiovisivo, gaming e applicazioni di intelligenza artificiale alla creatività. Il progetto supporta la trasformazione di idee e progettualità in modelli imprenditoriali sostenibili, attraverso un percorso strutturato di formazione, mentoring e sviluppo progettuale. Le attività sono organizzate in modo integrato e combinano upskilling imprenditoriale, sperimentazione tecnologica e accesso a opportunità di networking.
Infine, il progetto"Next-ER Boost Your Innovation" di Mister Smart Innovation risulta finanziabile nel limite delle risorse residue disponibili. Introduce un modello avanzato di incubazione e accelerazione rivolto a 16 startup nei settori DeepTech, Energy e Agri-Tech. Sviluppato lungo l’asse Piacenza-Bologna, il programma è frutto della sinergia tra Mister Smart Innovation, Univillage, Università Cattolica e Kilowatt, con il fondamentale supporto scientifico del Cnr-Area di Bologna.
Barbara Musiani
Ultimo aggiornamento: 10-08-2026, 17:08
