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Bologna – Uno strumento operativo di sostegno allo sviluppo di servizi e attività di prossimità nelle aree montane e interne, alla valorizzazione delle risorse locali e alla resilienza socioeconomica, anche in funzione del contrasto allo spopolamento e alla rarefazione dei servizi. È il bando della Regione Emilia-Romagna che concede contributi alle cooperative di comunità, attraverso interventi differenziati in funzione delle specifiche esigenze di consolidamento, continuità operativa e investimento. La Giunta regionale ha approvato l’avviso, mettendo a disposizione 360mila euro, e possono beneficiarne le cooperative di comunità iscritte all’elenco regionale.
"Sostenere le cooperative di comunità significa investire sul futuro delle nostre aree interne e dei borghi dell’Appennino- afferma l’assessore regionale a Montagna e aree interne, Davide Baruffi-. Queste realtà non sono solo laboratori di innovazione sociale, ma veri e propri motori di sviluppo economico, turistico e occupazionale. La Regione crede fermamente nel loro valore come presidio di vitalità e benessere per i territori più periferici: per questo, all'interno della strategia condivisa per la Montagna, continuiamo a valorizzare e finanziare il loro ruolo strategico nel migliorare la qualità della vita e dell'accoglienza".
La misura in sintesi
Il bando 2026 si articola su due strumenti complementari. Una parte delle risorse, 160mila euro vanno per progetti di consolidamento e continuità operativa (linea A), 200mila euro per i progetti di sviluppo (linea B). Sono ammissibili esclusivamente le spese sostenute nel periodo compreso tra il 26 febbraio 2026 e il 31 dicembre 2026.
La linea A valorizza e dà sostegno alle cooperative di comunità per il loro importante ruolo di presidio nei territori di riferimento, prevedendo contributi a fondo perduto finalizzati a concorrere alla copertura dei costi di funzionamento e gestione ordinaria sostenuti nel 2026 per lo svolgimento delle attività imprenditoriali, dei servizi e delle funzioni di interesse comunitario. L’importo del contributo è determinato in relazione alle caratteristiche territoriali e alla capacità economico-finanziaria della cooperativa e varia da un minimo di 2.500 euro a un massimo di 6.000 euro, secondo i criteri stabiliti dal bando.
La linea B sostiene invece gli investimenti materiali e immateriali già realizzati dalle cooperative di comunità nell'anno 2026, per consolidare o sviluppare le attività e i servizi offerti alla comunità locale. Tra le attività ammissibili vi è, ad esempio, il recupero, l’adeguamento e l’allestimento di beni e spazi destinati alle attività della cooperativa e della comunità, ma anche la digitalizzazione, l’innovazione organizzativa e il miglioramento dell’accessibilità dei servizi e anche gli investimenti finalizzati alla creazione di nuove opportunità occupazionali, di reddito e di collaborazione locale.
Il contributo è concesso nella misura massima del 70 per cento della spesa ammissibile riconosciuta e non può in ogni caso superare l'importo di euro 15mila euro per beneficiario.
La domanda di contributo deve essere trasmessa alla Regione Emilia-Romagna entro e non oltre il giorno giovedì 26 novembre esclusivamente mediante posta elettronica certificata (Pec) all’indirizzo programmiarea@postacert.regione.emilia-romagna.it, utilizzando l’apposita modulistica che verrà messa a disposizione sulla pagina del bando pubblicata a questo link.
Barbara Musiani
Ultimo aggiornamento: 03-11-2026, 13:31
