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Bologna - “È una scelta grave e profondamente sbagliata sottrarre risorse destinate alla prevenzione della violenza contro le donne proprio a partire dalla scuola. Il sostanziale dimezzamento dei fondi colpisce infatti proprio la prevenzione, che comincia molto prima che la violenza si manifesti: inizia dall’educazione al rispetto, alla parità, alla libertà e alla reciprocità nelle relazioni”.

Così le assessore della Regione Emilia-Romagna alle Pari opportunità, Gessica Allegni, e alla Scuola, Isabella Conti, in merito alle novità contenute nel decreto scuola, che ha iniziato il suo esame al Senato.

“Non è un’affermazione ideologica- proseguono le assessore- ma un principio riconosciuto anche dalla Convenzione di Istanbul, che individua nell’educazione alla parità tra donne e uomini, al rispetto reciproco, alla soluzione non violenta dei conflitti e al diritto all’integrità personale uno degli strumenti fondamentali della prevenzione. In Emilia-Romagna abbiamo scelto la direzione opposta: investire sulla prevenzione e sulla cultura della parità”.

Tra le azioni intraprese in Emilia-Romagna, infatti, c’è il rinnovo del Protocollo con l’Ufficio scolastico regionale per portare nelle scuole formazione, sensibilizzazione e strumenti contro stereotipi e violenza di genere e lo stanziamento di 2,7 milioni di euro per il biennio 2027-2028 a sostegno di progetti per la parità, la prevenzione e il contrasto alla violenza.

In merito alle risorse destinate al contrasto al cyberbullismo, le assessore lo considerano una priorità fondamentale e necessaria per proteggere ragazze e ragazzi nell’ambiente digitale.

“È positivo che vi siano interventi dedicati a questo fenomeno- aggiungono-. Tuttavia, la tutela dei più giovani non può tradursi in una logica al ribasso o in un gioco a somma zero, dove per finanziare un’emergenza educativa si finisce per depauperarne un’altra altrettanto cruciale. La prevenzione della violenza di genere e la lotta alle prevaricazioni online devono procedere insieme, rafforzandosi a vicenda con risorse adeguate per entrambi gli ambiti”.

“Chiediamo al Governo e alla maggioranza- chiudono Allegni e Conti- di reintegrare integralmente i milioni sottratti e di garantire risorse certe e aggiuntive. Sulla prevenzione della violenza contro le donne non possiamo permetterci passi indietro. Una società più sicura per tutti e per tutte deve investire sulla capacità di educare e prevenire”.

Elena Contini

Ultimo aggiornamento: 07-10-2026, 11:25