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Bologna - L’utilizzo delle tecnologie spaziali a beneficio di cittadine e cittadini, la gestione delle risorse idriche e le strategie per affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici, la collaborazione tra Tecnopoli e sistemi dell’innovazione. Sono alcuni dei principali ambiti su cui si sviluppano le relazioni tra l’Emilia-Romagna e la Francia, al centro dell’incontro che si è svolto oggi a Bologna, nella sede della Regione, tra il presidente Michele de Pascale e l’ambasciatrice di Francia in Italia, Anne-Marie Descôtes, accompagnata dal console generale di Francia a Milano, François Bonet.

Un confronto dedicato alle relazioni istituzionali, economiche e scientifiche tra Emilia-Romagna e Francia, che coinvolgono numerosi settori, dalla ricerca all’innovazione, dall’aerospazio alla transizione ecologica, dall’agricoltura alla cultura e alla formazione. Collaborazioni che vedono impegnate istituzioni, Università, centri di ricerca e imprese e che trovano un importante punto di riferimento nei rapporti costruiti con le Regioni francesi della Nouvelle Aquitaine e dell’Occitania.

Con la Nouvelle Aquitaine, in particolare, l’Emilia-Romagna collabora da quasi vent’anni. Un rapporto rafforzato lo scorso maggio con la firma a Bordeaux, durante la missione istituzionale del presidente de Pascale, del nuovo Protocollo di collaborazione tra le due Regioni. L’accordo amplia le opportunità di lavoro comune in numerosi settori: sviluppo economico, aeronautica e spazio, economia sociale e solidale, istruzione superiore, ricerca e innovazione, transizione digitale, ecologica ed energetica, agricoltura e agroalimentare, educazione, giovani, cultura, sviluppo e solidarietà internazionale, salute e affari europei. Tra le principali collaborazioni c’è quella nel settore agroalimentare, dove Emilia-Romagna e Nouvelle Aquitaine condividono sfide e priorità legate agli effetti dei cambiamenti climatici, alla gestione delle risorse idriche, all’agricoltura di precisione e alla viticoltura. Entrambe le Regioni partecipano inoltre ad associazioni e reti europee come Arepo, Agriregions e Areflh, attraverso le quali portano avanti il confronto sulle politiche agricole e sulle prospettive delle filiere produttive.

Numerose anche le iniziative comuni nei settori della cultura, della sanità, del turismo e della formazione. Dalla collaborazione tra il Festival del documentario di Biarritz, Fipadoc, e il Biografilm Festival di Bologna agli scambi tra i Conservatori di Bologna e Bordeaux, fino ai rapporti tra istituzioni sanitarie e università. In particolare, il Centro ospedaliero Charles Perrens di Bordeaux collabora con l’Emilia-Romagna sui temi dell’autismo, della salute mentale e della riabilitazione psicosociale, attraverso visite e scambi tra professionisti dei due territori. Sul fronte della formazione e delle politiche giovanili, per novembre è prevista una missione di studio della Regione a Bordeaux, con il coinvolgimento degli amministratori locali dei Comuni capoluogo, per approfondire le esperienze francesi dedicate agli spazi e alle opportunità per le giovani generazioni. Particolarmente stretta la collaborazione nell’aerospazio, settore in cui Emilia-Romagna e Nouvelle Aquitaine condividono competenze e iniziative anche attraverso la partecipazione alla rete europea Nereus - Network of european regions using space technologies, dedicata all’utilizzo delle tecnologie spaziali a beneficio dei territori e delle comunità. Il prossimo simposio della rete sarà ospitato proprio a Bologna, al Tecnopolo Dama, il 22 e 23 ottobre, con la partecipazione anche dell’Occitania, altra Regione francese con cui l’Emilia-Romagna collabora in questo settore. I rapporti tra i sistemi regionali dell’aerospazio coinvolgono anche il consorzio emiliano-romagnolo Anser e Aerospace Valley, il polo aerospaziale di cui fanno parte Nouvelle Aquitaine e Occitania.

La gestione dell’acqua e la risposta agli eventi meteorologici estremi rappresentano un altro importante ambito di collaborazione tra i territori. Sia la Nouvelle Aquitaine sia l’Occitania hanno aderito all’Alleanza delle Regioni europee per la sicurezza idrica e l’adattamento ai cambiamenti climatici, promossa dall’Emilia-Romagna e lanciata a Bruxelles il 4 marzo 2026. Entrambe hanno inoltre partecipato al primo incontro internazionale dell’Alleanza, che si è svolto a Bologna il 16 e 17 settembre scorso, contribuendo al confronto sulle strategie comuni per la gestione delle risorse idriche e la capacità dei territori di affrontare gli effetti dei cambiamenti climatici. Anche l’innovazione e il sostegno alle nuove imprese sono al centro delle relazioni tra Emilia-Romagna e Nouvelle Aquitaine. Nel 2025 Art-ER ha avviato una collaborazione con Nouvelle Aquitaine Technopoles, l’associazione che riunisce i dieci tecnopoli della Regione francese, nell’ambito del programma Sirena, dedicato agli scambi transnazionali tra startup. Un’iniziativa che favorisce il confronto tra i rispettivi sistemi dell’innovazione e le opportunità di collaborazione tra le imprese.

Con l’Occitania, oltre ai progetti comuni nell’aerospazio e nella lotta ai cambiamenti climatici, le relazioni si sviluppano anche attraverso i rapporti tra i territori e le città. Bologna e Tolosa, in particolare, sono gemellate dal 1981 e mantengono attiva una collaborazione che contribuisce a rafforzare i legami culturali e istituzionali tra le due comunità.

La Regione Emilia-Romagna e l’export verso la Francia

La Francia rappresenta un importante partner commerciale per l’Italia e per l’Emilia-Romagna. Nei primi mesi del 2026, le esportazioni italiane verso il mercato francese hanno raggiunto i 34.173 milioni di euro, con una crescita del 3,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. L’Emilia-Romagna si colloca al quarto posto tra le Regioni italiane per valore delle esportazioni verso la Francia, con una quota pari al 13,6% del totale nazionale e una crescita dell’1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel primo semestre del 2026, il principale comparto dell’export regionale è stato quello della meccanica, che rappresenta il 19,2% del totale, seguito da altri settori importanti per il sistema produttivo emiliano-romagnolo, come l’alimentare, la moda e i mezzi di trasporto. Modena guida la graduatoria delle province della regione, con una quota del 20,1% sul totale delle esportazioni emiliano-romagnole verso la Francia.

L’Alliance Française di Bologna, le celebrazioni per gli 80 anni

Era l’ottobre del 1946 quando l’attuale Alliance Française di Bologna veniva fondata da un gruppo di studiosi e appassionati della lingua e della cultura francese. Per celebrare quest’anniversario, è stato organizzato anche un seminario per dirigenti scolastici delle scuole superiori di primo e secondo grado dal titolo “Scuole dell’Emilia-Romagna, studenti d’Europa. La lingua francese al servizio del successo formativo, della mobilità e dell’attrattività degli istituti scolastici”, presso Ascom Bologna. In programma anche una serata conviviale dal titolo “AF 80 ans. La Francia a Bologna compie i suoi primi 80 anni”.

Chiara Vergano

In allegato le foto dell’incontro

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Ultimo aggiornamento: 09-10-2026, 12:48