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Bologna – Prosegue a Modena la nuova stagione di investimenti per la sanità dell’Emilia-Romagna. La Regione, infatti, ha dato il via libera alle due aziende sanitarie modenesi per l’accensione di due mutui dal valore complessivo di 54 milioni di euro.

Tra gli obiettivi principali del finanziamento quelli di sostenere il percorso di integrazione sanitaria del sistema Nord Modenese, di completare l’edificio Materno-Infantile del Policlinico e realizzare tre nuove sale operatorie.

I dettagli e le prospettive future sono stati illustrati in una conferenza stampa in Regione, a Bologna, alla presenza del presidente, Michele de Pascale, dell’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, e dei direttori generali dell’Azienda Usl, Mattia Altini, e dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria, Luca Baldino.

L’autorizzazione della Regione è stata concessa sulla base della solidità finanziaria delle due Aziende sanitarie di Modena, il cui indice di indebitamento risulta inferiore alla soglia di garanzia prevista, ovvero la condizione che consente di sostenere questo tipo di operazione finanziaria. Il percorso di istruttoria con Cassa Depositi e Prestiti è già iniziato per l’erogazione del finanziamento a favore delle due aziende: l’iter è in fase avanzata e il mutuo potrà verosimilmente essere concesso già nei prossimi mesi, consentendo l’avvio degli interventi programmati.

“Sostenere il servizio sanitario pubblico non può rimanere solo uno slogan, ma va dimostrato con atti concreti- sottolinea il presidente della Regione, Michele de Pascale -. E questo ne è un esempio: destinare risorse alla sanità significa generare valore nel lungo periodo, riducendo i costi sociali, offrendo strutture moderne e confortevoli, attraendo nuovi investimenti e rinnovando quel patto di fiducia imprescindibile tra cittadini e istituzioni. Ogni euro- conclude il presidente- investito in prevenzione, ricerca e innovazione produce benefici che si riflettono sull’intero tessuto delle nostre comunità e per questo in Emilia-Romagna facciamo quello che auspichiamo venga riprodotto anche a livello nazionale: gli investimenti in sanità non sono solo una voce di spesa, ma una priorità strategica”.

“Oggi presentiamo un investimento importante che avrà ricadute su tutto il territorio modenese e non solo- spiega l’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi-. Garantirà un salto di qualità rilevante in termini di tecnologia, servizi ai cittadini e integrazione tra le diverse realtà di questa area, che sarà sempre più strategica all’interno di tutto il sistema sanitario regionale. Vogliamo sostenere le aziende sanitarie- prosegue l’assessore–, lavorando insieme per garantire una sanità sempre più territoriale e vicina alle necessità delle nostre comunità”.

“Queste nuove risorse- commentano Altini e Baldino– ci consentono di intervenire in tempi brevi su una serie di situazioni edilizie e tecnologiche strategiche che necessitano di risposte concrete. In sanità l’evoluzione edilizia e tecnologia sono due aspetti fondamentali del percorso diagnostico e terapeutico. Da un lato, infatti, la tecnologia, ci consente di migliorare le nostre performance; dall’altro, l’evoluzione della scienza medica necessita un continuo adattamento delle strutture edilizie. In questo senso, i due nuovi mutui sono un’occasione importantissima per tutto il sistema sanitario provinciale”.

Gli interventi previsti

Dei 54 milioni, 29 saranno destinati a progetti dell’Azienda Usl di Modena e i restanti 25 all’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena.

Per AUSL, le risorse saranno impiegate per sostenere il percorso di realizzazione del sistema sanitario integrato del Nord Modenese; nell’ambito di questa progettualità gli interventi saranno oggetto di approfondimento specifico da parte del gruppo di lavoro interdistrettuale di recente costituzione, che vede il coinvolgimento delle amministrazioni locali e della componente aziendale, e potranno contare su una ipotesi di investimento aziendale di circa 6 milioni di euro, cui vanno aggiunte ulteriori risorse per l’adeguamento e ammodernamento degli edifici. Proprio a migliorare la sicurezza degli edifici (adeguamento alle normative vigenti in termini di antisismica, antincendio, ecc) e realizzare l’ammodernamento del patrimonio edilizio e impiantistico di tutte le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali, dunque delle condizioni di lavoro del personale, sono destinati complessivamente circa 20 milioni del mutuo. Infine Ausl ha riservato 1,5 milioni di euro alla sostituzione delle tecnologie sanitarie al fine di proseguire nell’ammodernamento delle dotazioni strumentali, finalizzato a garantire continuità, efficienza e qualità nei processi di cura.

Per quanto riguarda l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena le risorse saranno destinate principalmente al Policlinico di Modena. Al completamento dell’edificio Materno-Infantile saranno destinati 20 milioni di euro, alla luce dell’aumento dei prezzi registrato negli ultimi anni a causa della situazione internazionale. Altri due milioni saranno riservati alla realizzazione di tre nuove sale operatorie, comprensive di spogliatoi e adeguamento impiantistico.  Nell’ambito del più complessivo progetto di miglioramento sismico al 60%, un milione e mezzo di euro sarà destinato alla realizzazione di una nuova cabina elettrica e delle relative apparecchiature. Infine, un altro milione e mezzo sarà dedicato alla installazione e sostituzione di apparecchiature biomedicali.

In allegato un'immagine della conferenza stampa

Red

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Da sinistra: Mattia Altini, Michele de Pascale, Massimo Fabi, Luca Baldino

Ultimo aggiornamento: 09-03-2026, 12:21