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Bologna – Due milioni di euro di fondi regionali per sostenere le assunzioni e rafforzare l’occupazione stabile nei territori montani e nelle aree interne dell’Emilia-Romagna. È la dotazione prevista dalla Regione per il nuovo bando rivolto alle imprese che scelgono di investire sul lavoro nei territori più fragili e maggiormente esposti ai rischi di spopolamento.
La misura riguarda 132 comuni, per una popolazione complessiva di circa 530mila abitanti, e punta a rafforzare il tessuto economico e produttivo locale, favorendo nuove opportunità occupazionali e la permanenza delle persone nei territori.
È stata presentata oggi in Regione dal vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dagli assessori Giovanni Paglia (Lavoro) e Davide Baruffi (Montagna e Bilancio).
Il bando è rivolto a lavoratori e lavoratrici che hanno perso un precedente impiego a tempo indeterminato, per cause quali cessazione dell’attività, licenziamento collettivo o per motivi economici e dimissioni per giusta causa. Non sono previsti vincoli relativi alla residenza o provenienza territoriale. Il bando era stato annunciato il 21 luglio scorso nel corso di un’assemblea pubblica a Silla, nel Bolognese, dal presidente della Regione, Michele de Pascale, insieme al vicepresidente, Vincenzo Colla.
“Come avevamo promesso a fine luglio, siamo pronti a investire sul lavoro in montagna e nelle aree interne della nostra regione- affermano il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e gli assessori Giovanni Paglia (Lavoro) e Davide Baruffi (Montagna e Bilancio), promotori del bando-. Non possiamo parlare di contrasto allo spopolamento se non mettiamo al centro la possibilità per le persone di vivere, lavorare e costruire il proprio futuro nei territori in cui hanno scelto di abitare. Per questo interveniamo con un sostegno diretto alle imprese che assumono e investono in occupazione stabile. La tenuta delle montagne e delle aree interne passa anche dalla possibilità di avere un lavoro di qualità, servizi e opportunità. L’obiettivo- chiudono vicepresidente e assessori- è rafforzare la capacità dei territori di trattenere e attrarre persone, competenze e attività economiche, accompagnando lo sviluppo delle comunità locali”.
“Siamo convinti- chiudono vicepresidente e assessori- che lo sviluppo industriale in montagna sia possibile, ma occorre pensare a un modello che sfrutti l’innovazione per superare i limiti geografici e logistici dei territori montani. Un luogo di lavoro in Appenino dialoga in tutto il mondo come un punto produttivo di pianura. Vogliamo aiutare questo processo”.
Il bando sarà aperto dal 12 ottobre 2026 e saranno considerate ammissibili le assunzioni effettuate a partire dal 1^ settembre 2026 fino al 15 dicembre 2026. Potranno accedere agli incentivi tutte le imprese, comprese le grandi aziende, e gli altri soggetti che svolgono attività di impresa e che assumono lavoratrici e lavoratori presso sedi situate in Appennino o nelle aree interne individuate. Sono escluse le pubbliche amministrazioni e il lavoro domestico.
A guidare la classifica sono Bologna e Parma, con 23 comuni ciascuna, seguite da Forlì-Cesena e Modena con 18, Piacenza con 17, Rimini con 11, Reggio Emilia con 10, Ferrara con 9 e Ravenna con 3.
Il bando in dettaglio
Per ogni assunzione a tempo pieno è previsto un contributo a fondo perduto fino a 15mila euro, con ulteriori 2mila euro di premialità, alternative tra loro, per le Pmi, per l’assunzione di lavoratori over 45 o di lavoratrici. Sono finanziabili i contratti a tempo indeterminato, anche attraverso la trasformazione di un contratto a tempo determinato, con part-time almeno al 50%e i contratti di apprendistato. Il rapporto deve essere mantenuto per almeno dodici mesi.
Ogni impresa potrà ottenere l’incentivo per un massimo di 10 assunzioni e presentare più domande fino al raggiungimento del limite. Le domande vanno presentate sulla piattaforma ElixForms.
La procedura seguirà l’ordine cronologico di presentazione delle richieste, fino all’esaurimento delle risorse.
In caso di assunzione part-time, il contributo e l’eventuale premialità saranno dimezzati. L’intervento, finanziato con risorse regionali, si inserisce nel quadro della legge regionale sulla promozione dell’occupazione, della legge regionale sugli investimenti, in linea con gli obiettivi del Patto per il Lavoro, il Clima e l’Economia sociale dell’Emilia-Romagna. Gli incentivi saranno concessi in regime ‘de minimis’, secondo il regolamento europeo.
Olga Cavina
In cartella stampa, foto della conferenza stampa e l’elenco dei comuni interessati nelle nove province
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Ultimo aggiornamento: 06-10-2026, 12:30
