Agricoltura. Più di 6 milioni di euro alle aziende del parmense sullo scorrimento graduatorie della filiera latte. Mammi: “L’agricoltura di montagna fa fiorire idee che coniugano innovazione e tradizione”

Giovani agricoltori, piccole e virtuose filiere produttive, supporto delle aree svantaggiate e valore dell’agricoltura come presidio sociale nelle comunità. Ecco i temi al centro della visita di oggi nella Val di Taro, sull’appennino parmense, dell’assessore regionale all’Agricoltura

 

Bologna – L’Alta Val Taro,nel parmense, è un territorio generoso di prodotti ed eccellenze, un luogo attrattivo dove i giovani agricoltori, supportati dall’impegno degli investimenti regionali, stanno scegliendo di innovare mettendo a frutto le proprie idee imprenditoriali.

Nel territorio di Parma sono 57 le aziende che hanno beneficiato dello scorrimento graduatorie della filiera latte, con un contributo regionale complessivo di oltre 6 milioni di euro.

E proprio il Caseificio Borgo Val di Taro Albareto, un’azienda che produce Parmigiano Reggiano di montagna grazie al conferimento del latte di 18 imprese agricole del territorio, è stato una delle mete della visita di oggi sull’appennino parmense dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi, accompagnato dal consigliere regionale della provincia di Parma, Matteo Daffadà, dai sindaci dei comuni dell’Alta Val Taro, le associazioni e le rappresentanze territoriali.

Una latteria di grande qualità, che ha un mercato per il 35% in vendita diretta, un esempio di impresa virtuosa come anche il birrificio agricolo Turris Birra di Borgo Val Di Taro, una piccola azienda che distribuisce un prodotto di eccellenza alla ristorazione. Nella mattinata l’assessore ha conosciuto anche questo progetto e i suoi fondatori; una coppia, nella vita e sul lavoro, che ha saputo valorizzare i prodotti dei propri campi, in particolare orzo, malto e castagne, per produrre birra.

La visita è poi proseguita alla troticoltura comunale di Bedonia- piccolo comune di circa 3mila abitanti- convenzionata con la regione Emilia-Romagna e gestita in collaborazione con un’associazione di pescatori locali, uno dei due allevamenti di avannotti presenti nel territorio provinciale di Parma e tra i pochissimi nella zona ovest dell’Emilia-Romagna. Gli avannotti vengono utilizzati in buona parte per il ripopolamento di trote del fiume Taro; grazie al lavoro del comune e di questo gruppo di volontari, il sistema di ripopolamento locale contribuisce al turismo della pesca e a mantenere in equilibrio l’ecosistema del torrente.

Poi all’azienda meccanica a conduzione familiare f.lli Camisa, nel comune di Compiano, specializzata nella produzione di mezzi agricoli ‘su misura’, impiegati nei vigneti di tutta Europa e nelle aziende ortofrutticole. Un’ eccellenza della meccanica di precisione che esporta in Francia, Germania, Grecia, Spagna, Austria, Portogallo e Canada.

La giornata si è conclusa all’azienda agrituristica Le Carovane di Bedonia, sede di un allevamento di cavalli bardigiani, durante la quale l’assessore ha partecipato a un confronto per il rilancio del macello comunale.

“Il nostro Appennino è un luogo meraviglioso che i cittadini emiliano-romagnoli stanno riscoprendo in questi mesi- ha commentato l’assessore, Mammi-. Credo sia giusto valorizzare anche esperienze originali e innovative del territorio, come quelle che abbiamo visitato oggi. Nei prossimi mesi inoltre verranno erogate indennità compensative per le aree montane di tutta la regione per quasi 14 milioni di euro. L’agricoltura di montagna va valorizzata anche nelle sue piccole filiere di qualità che servono a promuovere e sostenere l’intero territorio”. /ER

 

In allegato alcune foto della visita di oggi dell’Assessore

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pubblicato il 2020/08/04 16:59:00 GMT+2 ultima modifica 2021-05-14T09:15:46+02:00

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