Crisi. “Un atto inaccettabile, subito un confronto con l’azienda”: la Regione contro la decisione della Fiac Compressori di spostare lo stabilimento del bolognese a Torino

L’assessore regionale Vincenzo Colla convoca un tavolo urgente per il 3 giugno: “Venga ritirata la procedura e si discuta”

Bologna – “Un atto unilaterale inaccettabile, sia ritirata subito la procedura di trasferimento”. Con le parole dell’assessore regionale a Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, la Regione si oppone alla decisione dell’azienda Fiac Compressori di Pontecchio Marconi (Bo) di spostare le attività dello stabilimento del bolognese a Torino, con la proposta di trasferire anche 150 lavoratori per mantenere i posti di lavoro.

“Una proposta irricevibile- dice Colla-. Abbiamo immediatamente convocato un tavolo urgente per il 3 giugno con l’azienda, Confindustria, le Organizzazioni sindacali, il sindaco e la Città metropolitana di Bologna. Ci attiveremo subito perché venga ritirata la procedura di trasferimento dell’azienda e sia possibile discutere, a fronte della crisi causata dalla pandemia, un rilancio delle attività dello stabilimento bolognese che garantisca la salvaguardia dei posti di lavoro”.

“Per la Regione Emilia-Romagna- conclude Colla- risultano inaccettabili atti unilaterali di tale portata. Da subito dedicheremo la massima attenzione a evitare negativi impatti occupazionali”. /V.M.

 

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pubblicato il 2020/05/26 16:41:00 GMT+2 ultima modifica 2021-05-14T09:21:25+02:00

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