Difesa del suolo. Ricostruzione argini e sistemazione sentiero storico-naturalistico, a Santarcangelo di Romagna (Rn) lavori in corso sul fiume Marecchia

Ripristino dei danni causati dal maltempo dei mesi scorsi, intervento a San Martino dei Mulini realizzato dall’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile. Stanziati 100 mila euro

Bologna - Dalla ricostruzione degli argini erosi dalla corrente del fiume alla sistemazione del sentiero storico-naturalistico che si snoda lungo il Marecchia. A Santarcangelo di Romagna (Rn) sono partiti i lavori di ripristino sulla sponda destra del corso d’acqua dei danni causati dagli eccezionali eventi meteo dei mesi scorsi. A essere particolarmente colpito è stato il tratto a valle della strada provinciale 49, la Trasversale Marecchia, a San Martino dei Mulini, oggetto del cantiere in corso.

“Proseguono le opere di messa in sicurezza del territorio in seguito alle precipitazioni eccezionali che a fine 2019 avevano portato a piene nei corsi d’acqua principali della Romagna, con situazioni particolarmente critiche proprio lungo il Marecchia- spiega Irene Priolo, assessore regionale alla Protezione civile-. Passata la piena, sono rimaste diffuse erosioni delle sponde, così come l’indebolimento delle difese in pietrame posizionate in punti strategici per la sicurezza delle infrastrutture idrauliche. Tutte problematiche- conclude l’assessore- a cui si punta a fornire risposte attraverso le opere in corso, per accrescere la sicurezza dei cittadini”.

I lavori sono finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con 100 mila euro, frutto delle risorse stanziate in seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza nazionale da parte del Governo. A curare i cantieri, che si concluderanno entro l’anno, sono i tecnici dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

I lavori in corso

Più in dettaglio, le opere avviate prevedono il ripristino della scarpata erosa con la movimentazione di materiale nell’alveo del Marecchia e la realizzazione di due pennelli attraverso l’impiego di massi ciclopici di peso fino a tre tonnellate, destinati a proteggere la sponda a valle del ponte sulla Provinciale 49.
Le attività di consolidamento saranno completate con interventi di ingegneria naturalistica come la semina in tutta l’area oggetto dei lavori e il rinverdimento con talee di salice delle difese di sponda in pietrame e delle scarpate interne all'alveo. È infine programmato il ripristino e la sistemazione del sentiero storico-naturalistico sul fiume, utilizzato come pista di cantiere./red

 

 In allegato: due immagini degli interventi

 

 

Azioni sul documento

pubblicato il 2021/07/12 14:10:00 GMT+2 ultima modifica 2021-07-20T09:51:57+02:00

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina