Legalità. Una tribuna tricolore allo stadio per ricordare le vittime innocenti delle mafie. A San Venanzio di Galliera, nel bolognese, col presidente Bonaccini si inaugura un progetto simbolo per ricordare quanti abbiano perso la vita per mano del crimine organizzato. “Siamo tutti impegnati a camminare in un’unica direzione, nella costruzione di una cultura della cittadinanza responsabile e del bene comune condivisa e partecipata”

L’iniziativa, cofinanziata dalla Regione, prevede inoltre una serie di iniziative pubbliche di promozione della cultura legalitaria, da una pubblicazione specifica con maggiori elementi biografici a un ciclo di incontri nella scuola primaria e secondaria. Solo quest’anno un milione di euro per sostenere i progetti nel territorio di promozione della legalità e contro le mafie

Bologna - Un piccolo grande gesto per ricordare le vittime innocenti delle mafie, che ha i colori della bandiera italiana.
E’ la Tribuna della Legalità, gli spalti del campo sportivo “Galetti” di San Venanzio di Galliera (Bo) che, grazie a un progetto cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna, da oggi riporteranno i nomi di una trentina di persone, in rappresentanza delle oltre mille che hanno perso la vita a causa della criminalità organizzata.
Una testimonianza per quanti hanno compiuto il proprio dovere fino all’estremo sacrificio, ma anche per tante persone, tra le quali molti bambini, che sono state vittime incolpevoli della criminalità, idealmente abbracciandole tutte nel Tricolore che rappresenta lo Stato, quel bianco rosso e verde di cui sono state ridipinte le tribune dello stadio.
Stamattina l’inaugurazione, con la partecipazione del presidente della Regione, Stefano Bonaccini, del sindaco di Galliera, Stefano Zanni, del prefetto di Bologna, Francesca Ferrandino,di Paolo Setti Carraro, fratello di Emanuela, moglie del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, di Damiano Tommasi, dirigente sportivo ed ex grande calciatore, e di Pierpaolo Romani, coordinatore nazionale di Avviso Pubblico.
“Promuovere e diffondere la cultura della legalità, soprattutto tra i giovani e nelle scuole- afferma il presidente Bonaccini-, monitorare fenomeni di illegalità e favorire lo scambio di conoscenze e informazioni sui fenomeni criminosi nel territorio emiliano-romagnolo, rafforzare la prevenzione e proseguire nel riutilizzo di beni confiscati alle mafie restituendoli alle comunità locali. Questi sono gli obiettivi che perseguiamo come Regione insieme ai territori, alle istituzioni statali e alle forze dell’ordine. Diamo così continuità all’obiettivo di tenere alta la sensibilità rispetto al contrasto di tutte le mafie, anche grazie a una forte collaborazione istituzionale: qui abbiamo approvato il Testo unico regionale sulla promozione della legalità e il contrasto alla criminalità organizzata e con le Prefetture e le forze dell’ordine abbiamo condiviso protocolli per la vigilanza e i controlli sulla ricostruzione post sisma e la gestione degli appalti pubblici”. “Questo- chiude il presidente- impegna tutti noi, cittadini, istituzioni, scuole e università a camminare in un’unica direzione, nella costruzione di una cultura della cittadinanza responsabile e del bene comune condivisa, partecipata e integrata”.
Il progetto del Comune di Galliera non si esaurisce qui: la “La Tribuna della Legalità” verrà accompagnata da una serie di iniziative pubbliche di promozione della cultura legalitaria. In particolare, nella stessa direzione va la realizzazione di un totem illustrativo dei nominativi delle vittime e una pubblicazione specifica con maggiori elementi biografici. Il progetto prevede inoltre un ciclo di incontri nella scuola primaria e secondaria di I^ grado sulla cultura della legalità e contro mafie, corruzione e illegalità.
Il costo del progetto è stato di oltre 18mila euro, con un contributo della Regione di 9mila euro.

Solo nel 2021 la Regione ha finanziato 39 progetti presentati da enti locali e università per iniziative e interventi sul territorio in Emilia-Romagna, da Piacenza Rimini, per l’investimento di circa 1,6 milioni di euro. Progetti sostenuti dalla Regione con un contributo di quasi un milione di euro, nell’ambito delle proprie politiche per la legalità e la prevenzione del crimine organizzato. /va.ma.

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pubblicato il 2021/05/15 13:15:00 GMT+2 ultima modifica 2021-07-20T09:57:58+02:00

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