Ricostruzione. A Ferrara riapre al culto la chiesa parrocchiale di Santo Spirito: dalla Regione contributo di oltre 1,2 milioni di euro. Calvano: “Prosegue il nostro impegno, insieme alle istituzioni locali e alle autorità ecclesiastiche, nella restituzione alle comunità di luoghi simbolo. Segnali importanti in questo momento difficile segnato dalla pandemia”

Oggi pomeriggio l’inaugurazione con la cerimonia religiosa presieduta dall’arcivescovo Perego. Realizzate opere di miglioramento sismico e ristrutturazione: con l’edificio religioso recuperati anche il campanile e la canonica che erano stati gravemente danneggiati dal sisma del 2012
15/05/2021 16:28

Bologna- A Ferrara riapre al culto e viene restituita alla comunità la chiesa parrocchiale di Santo Spirito, gravemente lesionata dal sisma del 20 e 29 maggio 2012.
nel pomeriggio di oggi, dopo importanti lavori di consolidamento, miglioramento sismico e restauro, la chiesa torna definitivamente disponibile con la celebrazione di una messa di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo di Ferrara-Comacchio e Abate di Pomposa, Gian Carlo Perego. Alla cerimonia partecipa in rappresentanza del commissario alla Ricostruzione e presidente della Regione, Stefano Bonaccini, l’assessore regionale al Bilancio, Paolo Calvano.
L’intervento di ristrutturazione della chiesa, inserita nel Piano opere pubbliche e beni culturali nel 2016 per un costo complessivo di 1 milione e 306 mila euro è stato finanziato con un contributo della Regione di 1 milione e 215 mila euro e per 26 mila euro da fondi propri. L’intervento comprende la sola chiesa: è ancora in fase di approvazione il progetto di recupero dell’attiguo convento che sarà finanziato per un importo di 1 milione e 425 mila euro.
“Stiamo andando avanti, insieme alle autorità ecclesiastiche e alle istituzioni locali, nella restituzione alle comunità locali di edifici storici, chiese e monumenti, per concludere la ricostruzione dei centri storici sulla quale ora siamo impegnati dopo aver praticamente chiuso quella privata, di abitazione e imprese- afferma l’assessore regionale Paolo Calvano-. Vedere rinascere e tornare alla normalità e alla originale bellezza i luoghi simbolo della comunità ci riempie di soddisfazione e orgoglio nonostante i difficili momenti che stiamo vivendo, segnati duramente dalla pandemia. Giornate di festa come quella di oggi- chiude l’assessore Calvano- sono la rappresentazione più bella del buon lavoro di squadra realizzato in questi anni che ci sta permettendo di raggiungere gli obiettivi programmati”.

L’intervento
I lavori di rafforzamenti locali hanno riguardato tutta la chiesa, sia le parti esterne con riparazione delle coperture e delle murature perimetrali, sia le parti interne (sottotetto, riparazione delle murature, delle volte, dei soffitti). In particolare si è proceduto con riparazione delle lesioni e rinforzo delle murature con interventi di cuci-scuci ed iniezioni consolidanti, cerchiatura delle finestre circolari danneggiate (con sostituzione degli infissi), stabilizzazione del timpano di facciata. Effettuate anche riparazioni delle strutture voltate in muratura, dei soffitti e delle volte in arella, del sistema di catene metalliche esistenti che sono state integrate. Consolidate le capriate lignee, riparate e rifatte parte delle coperture, oltre a interventi di finitura connessi alle opere strutturali.

La storia
Alla fine del XIV secolo nell’allora “Borgo della Pioppa” era presente una chiesa di Santo Spirito. Nel 1510 in seguito ad una guerra per opere difensive vennero demoliti gli edifici del Borgo della Pioppa, compresa la chiesa. Nel 1519 si iniziò la ricostruzione della nuova chiesa di santo Spirito con annesso convento. La costruzione fu molto lunga dal 1519 al 1656. Il progetto originario prevedeva una grande chiesa a croce latina a tre navate. Nel 1570 vi fu un forte terremoto, la chiesa crollò in gran parte, ne restarono solo i muri perimetrali che vennero utilizzati per la ricostruzione, in seguito l’edificio venne considerevolmente accorciato, assunse una pianta a croce greca. Nel 1625 vennero aggiunte le quattro cappelle angolari. Nel 1630 venne ultimata la facciata e nel 1656 fu consacrata. Nel 1796 un nuovo terremoto provocò gravi lesioni. I danni interessavano soprattutto il sistema di travatura del tetto, ed i quattro pilastri centrali. I consolidamenti successivi riguardarono proprio il soffitto della navata centrale e del catino absidale, che venne abbassato e rifatto completamente. Nel 1875 venne ricostruita la cappella del SS. Sacramento ed alla fine del XIX secolo la chiesa ha ormai l’aspetto attuale. /gia.bos.

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ultima modifica 2021-07-20T09:57:49+02:00
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