Agenda Digitale e Cultura. Nasce Follow Mic, la nuova web app del Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza realizzata grazie al contributo della Regione. L’obiettivo è mettere la trasformazione digitale a servizio della cultura per esperienze sempre più coinvolgenti

Quattro percorsi tra realtà aumentata, foto 3d, testi, immagini, video e suoni che renderanno più completa l’esperienza dei visitatori. L’applicazione fa parte di un progetto sperimentale finalizzato a implementare le nuove tecnologie digitali nei musei
10/06/2022 11:09

Bologna - Arricchire l’esperienza dei visitatori e implementare l’accesso al museo attraverso le tecnologie digitali che rendono possibili nuove forme di fruizione.

Prosegue con la realizzazione di una web App il percorso di sperimentazione in atto al Mic, il Museo Internazionale delle Ceramiche in Faenza, nato nell’ambito della strategia Data Valley Bene Comune, l’Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna 2020-2025. L’iniziativa ha coinvolto altri due musei ed è stata finanziata dalla Regione con 90mila euro (30mila per ogni museo)

Follow Mic, questo il nome della nuova Web app on e off sitepresentata oggi, grazie all’utilizzo di strumenti quali realtà aumentata, foto 3d, testi, immagini, video e suoni offre agli ospiti quattro percorsi innovativi che permettono di apprezzare le bellezze del museo in maniera più approfondita. In questo modo saranno a portata di mano informazioni supplementari difficili da cogliere con una visita tradizionale, come storie e particolari delle ceramiche, contenuti multimediali quali le fasi dei restauri o effetti sonori e la possibilità di osservare da vicino, grazie a immagini 3D, opere d’arte non altrimenti maneggiabili per delicatezza e valore.

Realizzata grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna, Agenda Digitale dell’Emilia-Romagna e Settore Patrimonio Culturale, con il supporto tecnico di Lepida Scpa, l’applicazione fa parte di un progetto finalizzato a implementare le nuove tecnologie digitali nei musei. Questa prima fase di test durerà tre mesi, al termine dei quali, dopo la valutazione degli utenti, l’app del Mic di Faenza potrà essere utilizzata anche da altre istituzioni.

Gli assessori regionali all’Agenda digitale e alla Cultura sottolineano come la trasformazione digitale trovi nel settore della cultura un ambiente ideale di applicazione e come la possibilità di rendere più smart i musei e gli altri luoghi della cultura significhi adeguarli alle aspettative di una platea sempre più a suo agio con le nuove tecnologie. Si evidenzia anche che se in passato il digitale è servito a creare tour virtuali di questi spazi, con lo scopo di goderne senza entrarci fisicamente, adesso a questo compito può affiancare quello di mettersi a servizio di una percezione più completa, immersiva e coinvolgente per chi è presente in prima persona. Dalla Regione si spiega come l’obiettivo della sperimentazione sia sfruttare appieno le possibilità offerte dalla digitalizzazione in questo ambito, con la finalità di estendere presto il suo potenziale a tutta la nostra rete museale. 

Oggi è stato anche attivato all’interno del museo il progetto WiFi Italia - promosso dal ministero dello Sviluppo Economico in accordo con Regione Emilia-Romagna, Infratel Italia e Lepida - che consente a cittadini e turisti di connettersi, gratuitamente e in modo semplice tramite App dedicata, ad una rete wifi libera, diffusa su tutto il territorio nazionale. Sono 14 gli access point installati sia nelle sale espositive che negli spazi di interesse comune all’interno del Mic. Nel museo, utilizzando la stessa infrastruttura, sarà disponibile EmiliaRomagnaWiFi la rete WiFi regionale veloce, facile e gratuita. In questo modo si allargherà il numero di punti attivi in regione che già oggi superano i 10.000.

“La pandemia ha generato un nuovo tipo di pubblico, più esigente e attento. Poter offrire materiali multimediali di facile consultazione per collezioni complesse è obiettivo prioritario- commenta la direttrice del Mic, Claudia Casali-. Un utente felice è un biglietto da visita eccezionale per la promozione e divulgazione del proprio patrimonio e della propria realtà museale. Il progetto è un format che potrà essere applicato anche ad altre realtà museali del territorio e non solo e, attraverso un semplice inserimento di una maschera interattiva, si potranno monitorare i dati dei visitatori e coglierne il grado di soddisfazione o gli elementi di miglioramento”.

Presentate, infine, anche altre due iniziative dedicate ad una maggiore accessibilità del Mic. La prima, realizzata con il contributo della Regione Emilia-Romagna e in collaborazione con la Fiadda, famiglie italiane associate per la difesa dei diritti degli audiolesi, mette a disposizione dei percorsi video didattici delle opere più importanti per persone sorde. La seconda, in collaborazione con l'Istituto dei ciechi Francesco Cavazza, ha introdotto un percorso di visita in braille per ipovedenti e ha realizzato un progetto pilota per una fruizione tattile delle opere della sala del design.

               

Vincenzo Menichella

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pubblicato il 2022/06/10 11:09:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-10T16:22:12+02:00

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