Scuola. Classi numerose: Regione, ANCI e UPI pronte al dialogo con il Ministero per superare le criticità

Incontro ieri in Regione per individuare insieme strategie che possano ridurre la numerosità delle classi attraverso un aumento dell’organico, avvicinando il rapporto tra studenti e docenti dell’Emilia-Romagna alla condizione delle altre Regioni
17/06/2022 12:55

Bologna – L’Emilia-Romagna rilancia il dialogo con il Ministero dell’Istruzione per arrivare ad una soluzione relativa alla questione della numerosità delle classi.

È quanto emerso da un incontro tenuto ieri in Regione, convocato con l’obiettivo di affrontare il tema presente in molte scuole dell’Emilia-Romagna.

L’incontro ha coinvolto l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani e l’Unione delle Province Italiane, nelle loro rappresentanze regionali, che hanno trovato immediata disponibilità di ascolto e di impegno a lavorare assieme da parte della Regione Emilia-Romagna.

Attorno al tavolo – presenti per la Regione il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta e l’Assessore alla Scuola, per l’Upi, tra gli altri, il presidente regionale dell’associazione e per Anci la delegata alla Scuola – si è condivisa la necessità di affrontare con il Ministero e con le altre Regioni strategie di intervento che consentano un aumento dell’organico regionale, avvicinando così il rapporto tra studenti/insegnanti dell’Emilia-Romagna alla media delle altre Regioni italiane.

Oggi in Emilia-Romagna, c’è un docente ogni 11,6 studenti, contro una media nazionale di 10,8.  Nonostante tale rapporto collochi l’Emilia-Romagna in coda alle altre regioni italiane, da parte di tutti è stato sottolineato come la scuola in Emilia-Romagna, grazie al lavoro di tutte le istituzioni coinvolte, a partire dalle Autonomie scolastiche e dagli Uffici Scolastici di Ambito Territoriale e Regionale del Ministero dell’Istruzione, sia di grande qualità, in grado di contrastare la dispersione di supportare lo sviluppo coeso del territorio regionale.

Per questo, è stato sottolineato, come Regione ed Enti territoriali siano pronti ad un dialogo costruttivo con il Ministero dell’Istruzione e le altre Regioni per la ricerca di una a positiva soluzione sostenibile ad un problema che da diversi anni penalizza la nostra regione.

L’impegno, quindi, è quello di intensificare il dialogo aperto con il Ministero dell’Istruzione e con le altre Regioni, per individuare insieme strategie condivise di riequilibrio che possano superare la fase attuali di difficoltà.

 

Red

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pubblicato il 2022/06/17 12:55:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-17T12:59:14+02:00

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