Edilizia. Superbonus 110%, gli assessori Colla e Calvano hanno incontrato oggi in Regione le associazioni di categoria del sistema delle imprese, banche, professionisti, organizzazioni sindacali: “Istituito un Tavolo di crisi permanente, chiediamo al Governo risposte rapide”

La riunione convocata per discutere sui possibili effetti in Emilia-Romagna con il blocco alla cessione dei crediti e allo sconto in fattura deciso dal Governo: in regione ci sono attualmente 10mila imprese edili e 65mila addetti
24/02/2023 19:13

Bologna - “Grande preoccupazione per l’impatto su un settore così strategico per la tenuta economica, per gli effetti sull’indotto e sul tessuto sociale. La situazione rischia di diventare ingestibile se non si arriverà a una soluzione in tempi rapidi: per questo, la riunione di oggi diventerà un Tavolo di crisi permanente. Al Governo chiediamo risposte rapide”.

Così gli assessori regionali Vincenzo Colla (Economia) e Paolo Calvano (Bilancio) al termine dell’incontro che si è svolto oggi in Regione, in cui si è discusso delle criticità e dei potenziali impatti legati al blocco alla cessione del credito e allo sconto in fattura – stabiliti dal Decreto 11/2023 – relativamente al Superbonus 110%.

Qualche dato: in Emilia-Romagna – dove operano circa 10mila imprese nel settore, gli addetti sono 65mila e risultano aperti migliaia di cantieri – la mole degli interventi, finora eseguiti, ha raggiunto quota 5,717 miliardi: il 9% del totale nazionale (65 miliardi).

Grande preoccupazione è stata espressa da tutti i partecipanti all’incontro, che hanno auspicato un fronte comune davanti all’emergenza. La priorità è salvare dal fallimento le aziende, e conseguentemente i posti di lavoro, visto che le banche non sono più disponibili a comprare i crediti – accumulati dalle imprese stesse per i lavori già realizzati – avendo dichiarato di aver esaurito lo spazio fiscale.

“Formalizzeremo al Governo gli esiti del Tavolo, a partire dalla grande preoccupazione, dal bisogno di velocizzare i tempi per trovare una soluzione, dall’esigenza di una scelta tecnico-finanziaria in grado di mettere in sicurezza i 19 miliardi circa di crediti fiscali ‘incagliati’ già emessi- hanno sottolineato gli assessori-. La non decisione, da parte dell’esecutivo, avrà un impatto insostenibile su tutto il Paese. Noi ci preoccupiamo di cosa potrebbe significare per l’Emilia-Romagna, il nostro mondo del lavoro e, a ricaduta, il tessuto sociale. Qui ci sono importanti cantieri avviati, o che stanno per partire. Se va in sofferenza il settore edile, avremo problemi anche con il Pnrr”.

“Da questo momento- hanno concluso gli assessori- è istituito un Tavolo di crisi permanente sul tema. Occorre ripristinare contestualmente un modello di certezze procedurali per tutto il sistema, a partire prioritariamente dalle piccole e medie imprese e dalle figure più fragili proprietarie di immobili”.

“Chiediamo, inoltre- chiudono Calvano e Colla- di agire con fermezza su chi ha operato nell’illegalità e lucrato su risorse pubbliche. Infine, condividiamo le valutazioni di Nomisma, ovvero che il modello non sia da buttare ma da correggere e innovare, per renderlo realmente sostenibile, anche per evitare centinaia di contenziosi legali”.

All’incontro erano presenti i rappresentanti regionali di Confindustria, Ance, Cna, Confartigianato, Tavolo Banche, Unioncamere, Anci, Upi, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Legacoop, Confcooperative, Agci, Confapi, Cup, Confprofessioni, firmatari del Patto per il Lavoro e il Clima.

Chiara Vergano

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ultima modifica 2023-02-24T20:13:49+02:00
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