Fondazione emiliano-romagnola vittime di reati. Anche il caso del giovane bolognese vittima di pestaggio a Crotone, un caso di femminicidio nel modenese e un caso di violenza sessuale a Cesenatico (FC) tra le otto nuove istanze accolte

Prosegue l’attività di sostegno da parte della Fondazione a chi è stato vittima di reati. Nella prima seduta del 2023 del Comitato garanti, erogati complessivamente 55mila euro. Partita la nuova campagna per donare il proprio 5x1000 alla Fondazione
12/05/2023 11:28

Bologna – Si è detto e scritto tanto del terribile caso del ragazzo bolognese, in vacanza a Crotone, brutalmente pestato per uno scambio di persona e ora in coma irreversibile.

Quello che si dice meno, invece, è che da quasi un anno i suoi familiari stanno attraversando, da diversi punti di vista, un percorso difficilissimo. Cosa che, purtroppo, accomuna tutti coloro i quali sono vittime di violenze.

Il caso del giovane, come quello della figlia di una vittima di femminicidio nel modenese e di una donna vittima di violenza sessuale aggravata a in provincia di Forlì Cesena, sono tra le otto istanze esaminate, su richiesta dei sindaci del territorio, e accolte nei giorni scorsi durante il Comitato dei garanti della Fondazione emiliano-romagnola per le vittime di reati, presieduta - a titolo gratuito - dallo scrittore Carlo Lucarelli e voluta dalla Regione.

Le nuove otto istanze approvate dalla Fondazione nei primi mesi del 2023 coinvolgono i territori di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara e Forlì-Cesena.

Gli altri casi riguardano una donna e i suoi tre figli minorenni e un’altra donna con due figli minorenni, entrambe vittime di violenza di genere intrafamiliare e maltrattamenti rispettivamente in provincia di Bologna e Piacenza

Inoltre, è stato integrato anche un sostegno già concesso a due minori per un caso di omicidio intrafamiliare in provincia di Bologna e accolti due casi di lesioni personali gravi ai danni di un uomo e una donna a Ferrara e nel bolognese.

Al momento, la somma erogata complessivamente dalla Fondazione è di 55mila euro, e servirà a dare sostegni economici e supporto psicologico alle vittime e ai loro familiari, che continuano a essere prevalentemente donne e bambini.

Le risorse della Fondazione provengono dalle quote annuali stanziate dai soci e dalla Giunta regionale dell’Emilia-Romagna, guidata dal presidente Stefano Bonaccini, che lo scorso anno ha aumentato di quasi un terzo il proprio contributo, portandolo a 242,5mila euro, proprio per far fronte alle tante nuove richieste di aiuto.

Riunita l’Assemblea dei soci

Insieme al Comitato dei garanti si è riunita anche l’Assemblea dei soci della Fondazione. Nel corso della riunione la direttrice Elena Zaccherini e il nuovo vicepresidente Massimo Mezzetti hanno ripercorso le attività e il bilancio del 2022: l’anno scorso la Fondazione ha accolto 45 casi, il più alto numero di istanze approvate in un anno, per un totale di 350mila euro di fondi erogati – di cui oltre 242mila euro dalla Regione- e 104 persone aiutate; quasi la totalità sono donne (39) e minori (56).

Un aiuto per chi aiuta - la campagna video con Carlo Lucarelli

Tutti i cittadini possono sostenere la Fondazione emiliano romagnola per le vittime dei reati, con donazioni spontaneee, o devolvendo a suo favore il proprio Cinque per Mille.

‘Un aiuto per chi aiuta’ è il claim della nuova campagna che, da quest’anno, è anche uno spot video con Carlo Lucarelli: https://www.lepida.tv/video/dona-il-tuo-5x1000-alla-fondazione-emiliano-romagnola-per-le-vittime-dei-reati

Info su: https://www.regione.emilia-romagna.it/fondazione-per-le-vittime-dei-reati/la-fondazione.

Elisa Ravaglia

In allegato, la locandina della campagna

 

 

 

Allegati

Azioni sul documento

ultima modifica 2023-05-12T11:28:29+02:00
Questa pagina ti è stata utile?

Valuta il sito

Non hai trovato quello che cerchi ?

Piè di pagina