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Bologna – “La realizzazione del Passante di Bologna, opera di interesse nazionale, deve procedere spedita. Il tempo è scaduto, ora occorre che il Governo sblocchi finalmente il finanziamento e Aspi chiuda e consegni al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il progetto definitivo. Non c’è nient’altro da fare che far partire il lotto 1 e dare il via ai cantieri”.

Così l’assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Andrea Corsini, torna sul Passante all’indomani del convegno “Muoversi”, promosso dalla Regione per fare il punto su 10 anni di mobilità in Emilia-Romagna.

“Siamo partiti nel 2016- aggiunge Corsini- e tutto l’iter di approvazione è stato eseguito a regola d’arte con miglioramenti importanti per quanto riguarda la sostenibilità, a partire dall’anello verde da 140 ettari e 100mila nuove piante come opere compensative previste nella realizzazione. E un taglio della CO2 stimato in 1.350 tonnellate in meno l’anno, grazie anche alla riduzione dei tempi di viaggio complessivi, tanto che, due anni fa, il Passante è stata la prima infrastruttura autostradale in tutta Europa a ricevere la certificazione Envision con il rating Platinum, il più alto livello raggiungibile. La pubblica utilità dell’opera è indiscutibile e sotto gli occhi di tutti- chiude l’assessore-, dobbiamo decongestionare un’arteria fondamentale per la nostra regione e per il Paese se vogliamo aiutare l’economia e il turismo. Quindi, lo ribadisco, il Governo e Aspi devono fare presto: procrastinare ancora, senza alcuna ragione, crea un danno alle persone e alle imprese non solo del nostro territorio”.

RED

Ultimo aggiornamento: 21-03-2024, 17:08