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Bologna - Formazione, ma non fine a se stessa. Perché sia efficace, infatti, è fondamentale tradurla in un cambiamento concreto nel lavoro quotidiano, migliorando le competenze dei professionisti, il funzionamento delle organizzazioni e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
È questa la sfida al centro del convegno nazionale ‘La formazione che genera valore’, promosso dalla Regione Emilia-Romagna e in programma domani, venerdì 16 ottobre, dalle ore 9 alle 17, nella Sala 20 maggio 2012, in viale della Fiera 8, a Bologna. All’apertura sarà presente anche l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi.
L’iniziativa, curata dalla Formazione del Settore ricerca e innovazione nei sistemi sanitari e sociali della Regione Emilia-Romagna, sarà un’occasione di confronto tra istituzioni, professionisti, Aziende sanitarie, Università ed esperti nazionali e internazionali sulla qualità della formazione continua in sanità e sulla sua capacità di generare risultati misurabili. L’obiettivo è superare una visione della formazione legata esclusivamente al numero dei corsi realizzati o dei partecipanti coinvolti, per concentrarsi sul valore prodotto: quanto si apprende, quanto di queste conoscenze viene effettivamente applicato nella pratica professionale e quali miglioramenti ne derivano per i servizi sanitari.
Un approccio che riconosce nella formazione non soltanto uno strumento di aggiornamento, ma una leva strategica per accompagnare l’innovazione, sostenere l’evoluzione delle organizzazioni e rafforzare la capacità del Servizio sanitario di rispondere ai bisogni delle persone.
“La qualità del nostro servizio sanitario pubblico si costruisce ogni giorno grazie alle competenze, alla professionalità e alla capacità di innovare delle persone che vi lavorano- sottolinea Fabi-. Per questo la formazione è un investimento strategico e non un’attività accessoria: significa mettere gli operatori nelle condizioni di affrontare i cambiamenti, lavorare in modo sempre più integrato e rispondere con efficacia ai bisogni di salute delle cittadine e dei cittadini. La sfida, oggi, è fare in modo che ciò che si apprende diventi patrimonio concreto dei servizi, producendo miglioramenti nell’organizzazione del lavoro e nella qualità dell’assistenza. Come Regione Emilia-Romagna vogliamo continuare a sostenere questo percorso- conclude l’assessore-, promuovendo una formazione sempre più qualificata, accessibile e capace di generare risultati misurabili. Perché investire sulle competenze dei professionisti significa investire sul futuro della sanità pubblica e sul diritto delle persone a ricevere cure di qualità”.
Un sistema regionale articolato, tra formazione in presenza e digitale
L’Emilia-Romagna può contare su un sistema formativo diffuso e articolato, che coinvolge professionisti e organizzazioni sanitarie attraverso modalità diverse: dalla formazione residenziale a quella a distanza, fino all’apprendimento direttamente sul campo e ai percorsi che integrano più strumenti.
Nel triennio 2023-2025, la media annuale è stata di 17.242 eventi formativi, di cui 8.788 residenziali, 6.103 sul campo, 1.421 a distanza e 698 in modalità blended, che combina attività formative differenti. Accanto a questa offerta, la Regione ha sviluppato negli anni percorsi specifici per rafforzare le competenze professionali, organizzative e manageriali. Dal 2016, le iniziative dedicate alla progettazione formativa e alla didattica in sanità hanno coinvolto oltre 440 professionisti.
Tra le esperienze realizzate figurano il percorso “Aver cura di chi cura”, dedicato al benessere e alla resilienza degli operatori sanitari, che ha coinvolto 85 professionisti, e il programma per la costruzione della rete regionale delle cure palliative, realizzato tra il 2023 e il 2025 con altri 85 professionisti. Nel 2026 è stato inoltre avviato un nuovo programma formativo sulle cure palliative pediatriche, rivolto a 90 partecipanti. Nel 2025, il percorso sul colloquio motivazionale breve ha formato 63 professionisti, individuati come referenti per diffondere la metodologia nelle Aziende sanitarie regionali.
Particolare rilievo assume anche il lavoro svolto a sostegno della riorganizzazione dell’assistenza territoriale. Attraverso l’esperienza del Casa Community Lab, la Regione ha coinvolto tutti i 38 Distretti dell’Emilia-Romagna, formando circa 400 professionisti tra personale sanitario, assistenti sociali e operatori del volontariato e del Terzo settore. L’obiettivo è rafforzare le competenze necessarie a facilitare i processi di transizione territoriale partecipativa nelle Case della comunità.
La formazione sostiene inoltre lo sviluppo delle competenze manageriali, attraverso percorsi rivolti ai professionisti che si candidano a ricoprire incarichi di Direzione generale e di Direzione di struttura complessa, oltre a iniziative aziendali dedicate al middle management.
Un ruolo importante è svolto anche dalla piattaforma regionale di e-learning, che mette a disposizione 84 corsi attivi e conta 137.904 utenze registrate, ampliando le opportunità di accesso alla formazione continua per i professionisti del sistema sanitario e sociale.
In allegato, il programma della giornata
Red
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Ultimo aggiornamento: 15-10-2026, 11:27
