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Bologna – “Anche chi lancia una pallina a un metro compie un gesto che richiede un allenamento e una preparazione. Nessuno si aspetta un gesto tecnico evoluto, il meglio è quello che l’atleta può dare”.

E’ questo il principio che sta alla base di tutti i giochi che organizza Special Olympic Italia, il movimento globale per l’inclusione delle persone con disabilità intellettiva attraverso lo sport - che conta in Italia circa 12mila atleti di ogni età superiore agli otto anni - riconosciuto come associazione benemerita da Coni e Cip. E anche l’Emilia-Romagna, da circa vent’anni, ha il suo Special Olympics Team, che comprende 25 associazioni su tutto il territorio regionale e oltre 200 atleti.

Le telecamere di Traguardi! sono andate a conoscere lo Special Olympics Team Emilia-Romagna nell’anno che precede i Giochi Mondiali del 2027, e hanno realizzato una puntata speciale disponibile da oggi sulla piattaforma on demand Lepida TV al LINK.

“Il Team Emilia-Romagna di Special Olympics rappresenta una realtà di grande valore per il nostro territorio- sottolinea l’assessora regionale allo Sport, Roberta Frisoni-, capace ogni giorno di costruire opportunità concrete di partecipazione, crescita e autonomia per tante e tanti atleti. Un lavoro quotidiano che va oltre la dimensione sportiva e che coinvolge famiglie, tecnici e volontari, contribuendo a rafforzare una comunità più inclusiva e consapevole. Per questo è importante raccontare e far conoscere esperienze come questa: dare visibilità a queste realtà significa valorizzarne l’impegno e, allo stesso tempo, diffondere una cultura dello sport accessibile a tutte e tutti. Lo sport è uno straordinario strumento di inclusione e coesione sociale, capace di abbattere barriere e di mettere al centro la persona”.

Nell’episodio si raccontano il direttore di Special Olympics Team Emilia-Romagna, Cristiano Previti insieme ai suoi atleti e istruttori, tra cui Irene Baccanti, Luigi Capipiello, Luciano Cursiotti, Francesco Mosca, Anja Santoro e Giancarlo Zanellato.

Le riprese sono state realizzate a Parma nell’ambito di “Emilia-Romagna Inclusiva 2026”, il cammino che prevede circa 15 manifestazioni sportive distribuite lungo tutto l’anno, oltre ad attività formative, progettualità scolastiche e iniziative di promozione turistica in Appennino.

Elisa Ravaglia

Ultimo aggiornamento: 03-04-2026, 12:19