Agricoltura. Malattie sempre più aggressive, allo studio la cura naturale: agrofarmaci a base di RNA. A New York la firma di un accordo promosso dalla Regione Emilia-Romagna per coltivazioni sostenibili e tutela dell’ambiente

Siglato da Ri.Nova, Cso, UnaPera – realtà dalle forti radici regionali - e GreenLight. Contro virus, funghi e insetti nocivi, una tecnologia altamente selettiva, senza residualità e che non prevede il ricorso a pesticidi. Nuova tappa della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna negli Stati Uniti
16/06/2022 11:05

Bologna – La cura è naturale. Per mettere al riparo il settore agricolo, in particolare quello ortofrutticolo, da malattie sempre più aggressive. Grazie a nuovi agrofarmaci capaci di controllarle in modo sostenibile, annullando attacchi a importanti coltivazioni a livello regionale e nazionale, e quindi di evitare duri contraccolpi alle imprese agricole e a un comparto così importante per il Paese e per la Food Valley emiliano-romagnola. Nemici come la peronospora e la botrite della vite, la maculatura del pero, il virus sharka delle drupacee, famiglia di alberi da frutto che comprendono il pesco, il susino, l'albicocco, il mandorlo e il ciliegio.

Con questo obiettivo è stato sottoscritto ieri a New York – nell’ambito della missione istituzionale della Regione Emilia-Romagna negli Stati Uniti - un accordo di collaborazione tra le società Ri.Nova, Cso Italy e UNAPera e GreenLight Biosciences, azienda leader nella ricerca e produzione di biotecnologie a base di Rna per applicazioni in campo agricolo e sanitario.

Promosso dalla Regione Emilia-Romagna, l’accordo si propone di sviluppare nuovi formulati in grado di controllare l’infezione di funghi, virus e insetti nocivi che attaccano le piante tramite una tecnologia a base di RNA interferente (RNAi), altamente selettiva, in grado di sostituire pesticidi di sintesi.

Un obiettivo in linea con l'esigenza di elevata sicurezza per il consumatore e con le previsioni della strategia Farm to Fork di riduzione del 50% dell’uso di pesticidi entro il 2030.

Un accordo che ha forti radici in Emilia-Romagna anche per i firmatari.

Cooperativa “Ri.Nova – Agricoltura, Ambiente, Alimentazione” è il polo regionale dell’innovazione agroalimentare nato a Cesena dalla fusione tra Alimos-Alimenta la salute e CRPV-Centro Ricerche Produzioni Vegetali con lo scopo di sostenere la competitività delle filiere agricole e agroalimentari attraverso la ricerca.

CSO ITALY, realtà unica nel Paese, associa molte delle aziende italiane leader nella produzione e nella commercializzazione dell’ortofrutta nazionale, oltre a importanti imprese dell'intera filiera (dal packaging alla distribuzione). Si aggiunge la gestione e tutela di Consorzi di valorizzazione Igp come 'Pera dell'Emilia-Romagna', 'Pesca e nettarina di Romagna', 'Asparago di Altedo'.

UNAPera consorzia 25 imprese che rappresentano oltre il 70% delle pere commercializzate sul mercato italiano e più del 55% dell’export nazionale. Forte presenza in Emilia-Romagna, culla della pericoltura italiana, dove la coltivazione di questo frutto vale il 35% della Produzione lorda vendibile frutticola e coinvolge 15mila addetti.

Il presidente della Regione e l'assessore regionale all'Agricoltura hanno sottolineato l'impegno della Regione a fianco delle imprese e degli operatori del comparto per dare risposta a problemi che sempre di più hanno conseguenze insostenibili per l'agricoltura regionale e nazionale, per proteggere dunque reddittività e investimenti.  Hanno anche evidenziato come l' agricoltura rappresenti un presidio fondamentale per la protezione ambientale, attraverso processi produttivi che siano sostenibili, coltivazioni naturali e biologiche, che la Regione continuerà a sostenere in nome della qualità, il vero marchio di riconoscimento della Food Valley.

Sviluppare e prevedere la possibilità di utilizzo anche in Europa della tecnologia a base di RNAi costituisce una grande opportunità per affrontare le grandi sfide cui è chiamata la difesa in agricoltura tra cambiamenti climatici, introduzioni accidentali di nuovi organismi nocivi, recrudescenza di malattie storiche

L'accordo avrà validità di cinque anni. A sottoscriverlo, con GreenLight, i presidenti di CSO Italy, Ri.Nova e UNAPera

 

Paola Fedriga

 

In allegato: la tecnologia RNAi

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pubblicato il 2022/06/16 11:05:00 GMT+2 ultima modifica 2022-06-16T11:22:08+02:00

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