Ricostruzione post alluvione. Frana sulla Strada “Senatellese”, in comune di Casteldelci, nel riminese. Incontro in Regione con la sottosegretaria Rontini: “Al via interventi urgenti di regimazione delle acque e indagini conoscitive. Il nostro impegno, insieme agli enti coinvolti, per dare risposte ai cittadini”

Presenti i sindaci di Verghereto, Enrico Salvi, e di Casteldelci, Fabiano Tonielli, con i rappresentanti delle Province di Forlì-Cesena e Rimini. La strada è chiusa al traffico dall’11 aprile scorso
29/08/2025 11:20

Bologna - Massima attenzione per la frana che blocca la Strada “Senatellese”, nel comune di Casteldelci, in provincia di Rimini, Alta Val Marecchia, creando grosse criticità e preoccupazioni ai cittadini. Se n’è discusso in Regione, dove la sottosegretaria alla Presidenza con delega alla Protezione civile, Manuela Rontini, ha incontrato i sindaci di Verghereto (provincia di Forlì-Cesena), Enrico Salvi, e di Casteldelci (nel riminese), Fabiano Tonielli, insieme a rappresentanti delle due Province e dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile.

La “Senatellese”, importante strada di collegamento tra due arterie provinciali (rispettivamente dei territori di Forlì-Cesena e Rimini), è interrotta da oltre quattro mesi a causa di una frana, probabile conseguenza dell’alluvione 2023 e degli smottamenti successivi. Nello specifico, è bloccato un tratto nei pressi della località Cà Fabbri, e questo comporta gravi disagi, in particolare ai residenti in comune di Verghereto, nelle località Balze e Capanne, costretti a transitare per la strada del Monte Fumaiolo.

“Abbiamo convenuto, tutti insieme, che la ‘Senatellese’ ha un’importanza tale da non poter essere abbandonata- ha commentato la sottosegretaria Rontini-. Il Comune di Casteldelci sta avviando interventi indifferibili e urgenti di raccolta e regimazione delle acque, in corrispondenza del corpo di frana, e questo con risorse messe a disposizione dalla nostra Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile. Parallelamente- ha proseguito la sottosegretaria-, poiché il danno è importante, la situazione complessa e la strada non può essere riaperta, il Comune avvierà indagini conoscitive sulla frana per capire se e dove è possibile una viabilità alternativa. L'esito dei monitoraggi e delle indagini sarà condiviso con le comunità, insieme ai sindaci, per una fase di ascolto e incontro con il territorio, con l’obiettivo di assicurare la migliore soluzione percorribile”.

La situazione della “Senatellese”

L’11 aprile scorso il Comune di Casteldelci ha segnalato agli enti competenti il dissesto che ha interessato la “Senatellese”, comunicando contestualmente l’ordinanza di chiusura della viabilità. L’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile (Ufficio Territoriale di Rimini), interessata dall’amministrazione comunale, ha svolto un sopralluogo tempestivo per valutare le condizioni del dissesto, scrivendo in seguito una relazione dettagliata e indicando come procedere.

Successivamente l’amministrazione provinciale di Rimini ha provveduto a segnalare la situazione alla struttura del commissario straordinario alla ricostruzione, divenuto nel frattempo competente anche per il ripristino dei danni causati dagli eventi di settembre/ottobre 2024. Nel frattempo, su indicazione dell’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, l’amministrazione comunale di Casteldelci sta provvedendo a un’attività di monitoraggio topografico, attraverso il controllo dell’apertura delle fessurazioni presenti nell’asfalto e della posizione del muro della paratia esistente e coinvolta nel dissesto. A fronte dell’evoluzione del fenomeno franoso e della presenza, oltre alla Strada “Senatellese”, di altri elementi esposti (fabbricato privato, acquedotto a servizio del comune di Verghereto, infrastruttura elettrica, fibra ottica) l’amministrazione comunale, per limitare l’evoluzione del dissesto, ha richiesto – e ottenuto – un aiuto finanziario di 80mila euro (ex art. 10, legge regionale 1/2005). Risorse, queste, che verranno utilizzate per la realizzazione di interventi indifferibili e urgenti di raccolta e regimazione delle acque in corrispondenza del corpo di frana e per avviare un’indagine conoscitiva propedeutica ad attività di progettazione di un possibile intervento di consolidamento della frana, o di realizzazione della viabilità alternativa.

Chiara Vergano

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ultima modifica 2025-08-29T11:20:53+02:00
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